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Donne 2 febbraio 2010 · lettura 1 min · 4394 letture

Donne della Spada

B
Benedetta Cavazza Miciamalvina 655 poesie pubblicate
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Due i tagli, due le ferite di una lama fatta di pensieri algidi e di superbia nel cuore di mamme cui il sole annuncia nella vita la morte dei figli Come Maria al tempio mentre sulla guancia, piccola ancora scorreva -denso d'intimo miele- il latte l'unzione del dolore toccò la fronte dei bambini e l'anima annidata in seno Madre di Dio, tu conosci come l'annuncio di salvezza eterna è fra le mani secche dell'ultima Passione ma anche noi, anche noi tu ascoltasti nel tempio ti fu scolpita nella carne la pietra del sepolcro col Nome suo noi lo conoscemmo fra mura d'ospedale o forse nel buio della casa e come te ci interrogammo Due sono le lame, già fu scritto ora lo dico vivere in morte e morir vivendo eppur quel sole che nelle tenebre è appena -sembra- una candela proclama che di quel Figlio che giace, ora presso il nostro letto ogni sospiro, ogni rantolo è benedetto
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Anche a te una spada trapasserà il petto. Così disse Simeone alla Madonna che presentava Gesù al tempio. L'esperienza di Maria la sento nella carne... il figlio mio, che ho tenuto inerme e sano fra le braccia è destinato alla sofferenza... ed io con lui... il mondo annuncia ogni giorno il destino di morte di tante creature e lo fa con 'freddezza' eppure per Grazia quelle morti divengono salvezza per chi si ferma a guardare oltre la piccolezza della creatura e oltre il dolore. Per chi guarda davvero il dono è la Pace... dopo il travaglio però...pubblico e interiore. Coraggio dunque!

B
L'autore
Benedetta Cavazza Miciamalvina
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Commenti (1)

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Kiaraluna2 febbraio 2010

L'impotenza d'una madre dinanzi al dolore, al martirio del figlio... Maria ce lo insegna, ma noi madri comuni quasi mai sappiamo accettare quel sacrificio come un'offerta... Poesia di elevato senso morale e cristiano, magnifica nella forma e ancor più nella sostanza. Da inchino.