Cala il silenzio
Mario Recchia
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Una casa sommersa nel verde
desideri che diventano sogni,
sogni che diventano incubi,
incubi che diventano realtà.
Un'amore mai detto,
un fiume
pieno d'incomprensioni
scorre
ormai lontano...
...e poi le colpe,
quelle mie, quelle tue, quelle nostre;
quella orribile sensazione
di aver gettato via
qualcosa d'importante.
Il groppo alla gola
questo pianto
che si ostina
a non diventare, pianto
e le lacrime
che scendono silenziose,
stanno a testimoniare
un grande amore,
di quelli veri,
di quelli che
nonostante tutto,
non finiscono...
e cala il silenzio,
d'oro
se vissuto con serenità,
opprimente
se vissuto con angoscia,
temibile compagno di viaggio
se vissuto in solitudine...
e cala il silenzio,
fra noi
che inermi assistiamo
alla morte
di un amore mai nato
come d'un fiore mai sbocciato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Mario Recchia
Mario Recchia, è nato a Monopoli in provincia di Bari il 1/11/1951. Vive sulle colline del Chianti, lavora a Firenze. E’ venuto ad abitare a Firenze in una fredda mattina di Ottobre del 1963, e quella stessa mattina, di quella Firenze, se ne innamorò. “Appulotoscano” ama definirsi. Per l’amore che nutre per Firenze
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