Petali di biancospino
Fiore appassito d'un tempo della felicità,
nel vento tentatore d'ogni profumo.
Ahimé!
Sincero dono, ove sei tu?
Bianchi petali, come ali di farfalla
sul grano maturo sotto il sole assetato,
di un biancospino ancora conoscete
il suo sorriso, le sue mani?
Come poesia rimanete, immortali, mille rime
tra il vostro stelo, mille ritmi nella vostra purezza.
Chi cercate?
Il sole finito, la notte più scura: vivete per chi amerà.
Dono semplice, ricordi il bel tempo del sole, del verde,
della freschezza? Io no! Soffro felice di quel sole.
Vento disperdi quei petali ...no, rimangono testimoni
del tempo che fu, lontano, lontano.
Piccole mani, felici, per voi tutto si faceva, piccolo dono
della famiglia d'erbe.
Bianchi, come la tua pelle dal sole non sfiorata;
teneri, come i tuoi pensieri di giovanetta felice
tra il mare e la sabbia;
leggeri, come i tuoi capelli al primo vento di primavera,
al vento tentatore d'ogni profumo;
felici, come i tuoi abbracci a me, improvido e sicuro;
sinceri, come i tuoi baci sulle mie labbra, che con te
non conoscevano l'amarezza.
Riportate il profumo della giovinezza, non c'è più nulla
di quel tempo, speranza appassisce secca come voi,
perduta illusione.
Tra le ombre di ricordi siete forse tra l'ombre delle parole
siete morti, immortali tra le parole però siete.
Felici così, memori di noi che dal regno, vi strappammo,
felice e verde. Perché? Immortalità, Amore, Illusione,
Costanti nell'intento felice d'un giovane amore
senza ombre.
Chi cercate? Nel dubbio vi chiamo, come orme del passato
felice, fallace, nella vanità di un sorriso ricercato, perduto, sperato
nella giovinezza forse prima forse ultima
del lungo avvicendarsi di vita tra lotte infelici, vane del destino.
Sorgete alla nuova luce, al nuovo respiro, alle nuove parole
è vicino il tempo del chiarore, del sole lassù, dentro ad ogni cuore;
la speranza di lassù.
Tra i tentacoli risorgete, tra le vostre spine scacciate il male
verso il bene.
Risorgete tra le pagine dal tempo ingiallite, risorgete
Nella vostra purezza, nel vostro amore.
Tentate: si alza da lontano quel vento, vi riporterà
il vostro antico profumo, il vostro antico chiarore.
Sentite e fate sentire il richiamo della natura, dell'amore
a chi ha tra le mani il vostro chiarore, felice e puro.
Cancellate l'oscurità della notte, ritornate verso il sole
che vi aspetta, lasciate il male.
Rincorrete sul verde prato chi vi amò e chi vi colse,
date nuovo profumo a chi lo chiede, a chi ama.
Rimanete nel mio cuore, come segni del mio amore
della prima ed ultima giovinezza.
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Commenti (1)
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Berta Biagini29 gennaio 2013
Sono rimasta colpita in particolar modo da quel “soffro felice di quel sole” in questa poesia che sembra rincorrersi affinché giunga al più presto nuova vita. Anche se lunga, non ci si perde, ma si riesce a seguire perfettamente il desiderio di chi scrive. Ogni verso è veramente incalzante.
