438 lettori online · 359.751 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 4 febbraio 2010 · lettura 2 min · 2254 letture

Non c'è voluto molto

Gianpiero De Tomi 833 poesie pubblicate
+ Segui
Era cosi verde l'erba, mentre giocavo una grande gioia era il mio vento e gli odori della mia casa, del mio tempo riempivano il mio cuore e le mie mani Poi quel temporale, quelle strane parole quelle uniformi, quella violenza quella paura, che vedevo negli occhi di papà e mamma Non capivo, ero piccolo eravamo tutti piccoli (la nostra casa bruciava) Le verdi erbe erano diventate fango ed il caldo abbraccio della primavera appena giunta una mano glaciale che ci stringeva senza lasciarci fiato c'era l'odore della paura, della disperazione e quei fili spinati, che ora cingevano il nostro mondo ove brandelli di noi, trovavano indegna postura Non c'è voluto molto, prima mamma, poi papà poi le mie sorelle ed infine io ... piangevo senza lacrime Era un'alba cosi strana, una luce che riempiva gli spazi delle parole inutili ed improvvisamente ogni cosa era andata tutto svanito, come in un sogno Il dolore non esisteva più e i volti, sorridenti della mia famiglia, mi attendevano su quel prato, nella nostra casa che odorava di pane appena sfornato nel richiamo della campana del paese in festa di un mondo sepolto.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gianpiero De Tomi
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Grazia Longo12 febbraio 2010

vivida descrizione di un incubo che ricorda la paura dei bimbi di perdere il proprio mondo sereno ... toccante!