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Introspezione 5 febbraio 2010 · lettura 2 min · 5042 letture

Raccolgo parole

Angelo Ricotta 209 poesie pubblicate
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Raccolgo parole sussurrate cadenti forgiate bisbigliate dalle stelle Ne faccio ghirlande per lenire dolori antichi vecchi bambini ansie ataviche i soliti tormenti per consolare anime lontane stanche distratte Avvolgo la mente in soffici aggettivi e la consegno al cuore Per sfuggire lo spettro del tenebroso guardiano del tempo dio incongruo sibilante in oscurità indicibili Ad est di nulla è custodita la mia vita nel sesto palazzo tempio delle meraviglie Mi schermo dall’altro con verbi esplosivi difficili a sciogliersi Nel barattare l’universo per delle perline di vetro non mi accorsi di Dio fatale dimenticanza Vago per vie inesistenti solutore di nodi impossibili essere intangibile sconosciuto a se stesso
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Da ragazzo avevo un amico con il quale condividevo l’interesse per la musica, la filosofia e l’elettronica. Un giorno ascoltammo un brano jazz "East of nowhere" mi rimase impresso. Ero anche un lettore di fantascienza e un Urania portava il titolo "Il sesto palazzo e altri racconti" con una inquietante copertina e inquietanti racconti e proprio il primo mi sembra riguardasse un temibile guardiano. Nel tempo questi eventi autobiografici si sono collegati ad altre mie elaborazioni e hanno assunto un significato filosofico per me. Nel mentre il mio amico è morto per un ictus.

L'autore
Angelo Ricotta

Molti trovano la loro maggior fonte d'ispirazione in un'umanità roboante di vite straordinarie popolata di dei, semidei, eroi, re, regine, principi, grandi condottieri, influenti filosofi e scienziati e persino spietati criminali. Io invece sono interessato ad un'umanità molto più silente, negletta dai più, senza gran

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Introspezione insolita ed accattivante. Bravo! (Galante Arcangelo)

Commenti (4)

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mi è piaciuta molto la poesia ben scritta ..." non mi accorsi di Dio"...bellissima questa frase... BRAVO meriti un bel segnalibro

Antonio Biancolillo5 febbraio 2010

...e raccogli anche ...applausi... per queste tue parole... per questa tua dimenticanza fatale... nel vagare tuo... sconosciuto a te stesso... Ma è stupenda... un fiocco potrebbe essere troppo poco...

Rosy Marchettini6 febbraio 2010

Poesia ricchissima di significati Versi profondi non nati per caso ma elaborati da una anima che in alto va anche se in questo momento ritiene di vagare per vie inesistenti... per aver dimenticato Dio, ma Esso è stato ricordato e le vie si faranno piane e la serenità avvolgerà quest'anima alla ricerca di se stessa Applausi infiniti, Angelo, da questo grandissimo teatro Immensamente piaciuta ed apprezzata

Galante Arcangelo22 marzo 2018

Una poesia che raccoglie ogni desiderio più inconscio dell’autore, con quella voglia “urlata” di raccogliere parole, di qualunque genere, dalle stelle. Ed è proprio dal lavoro svolto, in una fase successiva, che scaturisce il frutto di un’attività intensa, anche se tutto ciò ha fatto dimenticare Dio, forse per una “fatale dimenticanza”. Certamente, qualcuno si ricorderà dell’opera creata dalla mente umana, a vantaggio di chi potrà avere la possibilità di visionarla, in una fase successiva. Lirica introspettiva che colpisce l’attenzione del lettore, molto gradita e apprezzata.