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Morte 5 febbraio 2010 · lettura 1 min · 5501 letture

Il profumo dei crisantemi

Simone Bello 153 poesie pubblicate
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Mi pervase violentemente l'odore dei crisantemi quando aprii la porta una mattina di dicembre. Ricordo che da piccolo salivo quelle ripide scale, ed ero il bimbo più felice al mondo. Il ricordo di te vive ovunque tra queste mura. Ora ho paura e le lacrime mi assalgono se penso di restarvi per più di qualche minuto.
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In ricordo della mia cara nonna... (scusate tutti se in questi giorni non ho potuto dedicare al sito il tempo che avrei voluto. Un abbraccio a tutti voi!)

L'autore
Simone Bello

Sono nato nel 1990 tra le valli della provincia di Varese e ho sempre vissuto a Marchirolo, piccolo paesino ricco di storia e tradizioni. Da qualche tempo vivo a Chieti, dove frequento l'Università degli studi "Gabriele d'Annunzio". Il mio cuore è profondamente legato ad una terra fantastica, quella di Lucania, in cui

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Commenti (10)

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Le forti emozioni che hanno pervaso la nostra anima rimangono racchiusi nel nostro cuore e basta un niente per farli riaffiorare e anche a distanza di tempo, riusciamo a sentire quel profumo...

Sergio Melchiorre5 febbraio 2010

Il dolore che si prova davanti alla morte di una persona che si ama è indescrivibile... Il poeta ci è riuscito scrivendo versi intensi, sofferti e spontanei!

Anna Maria Scamarda5 febbraio 2010

Anch'io ho avuto necessità di trascurare per un po' di tempo il sito, ma credo sia normale non accantonare altri valori, come la famiglia ed altre cose importanti, che pure, fanno parte della nostra vita. Pur amando tantissimo la poesia. Molto emozionanti i tuoi versi! Che esprimono il grande amore per le nostre radici ... I nostri avi. Che non ci abbandoneranno mai ... anche oltre la morte. Straordinaria lirica, dedicata a chi, dal cielo ti sorride e ti protegge.

G
Gianni Marras5 febbraio 2010

Poesia del rimpianto più che del lutto, in quella casa tutto sa di fanciullezza e di antiche nostalgie, più che di vecchiaia e morte. Poesia che mi affascina rievocando in me sensazioni davvero vissute. La reputo molto più che bella e la conservo. Grazie.

Danielinagranata5 febbraio 2010

un quadro di sensazioni ed emozioni... una cornice dove il ricordo profondo fa' colore e calore. splendida e toccante poesia

mi ha preso un nodo alla gola, ho salito insieme a te quelle scale... ed è dolore!. molto sentita questa bellissima poesia!

Rita Minniti6 febbraio 2010

Ad invadere questi versi è il ricordo pungente di fiori che hanno in sè l'odore della morte, la perdita di una persona molto cara. L'autore, a passi lenti, ripercorre questo momento di tristezza, di forte dolore che, non lascia spazio al cuore, di rendersene conto se non quando, varcando la soglia dei ricordi, egli stesso, sente una fortissima stretta alla gola. Un luogo percorso tante volte da bambino, con quella gioia e quella spensieratezza che appartiene all'età, ma che diventa doloroso il ritorno, triste l'immagine di un giorno che una volta era felice. La paura di un'assenza, la certezza che non sia solo un pensiero, provoca sempre un'immane dolore che non si accetta e dal quale, restarci accanto, diventa insopportabile. Molto bella nella sua tristezza!

Giorgia Spurio6 febbraio 2010

crisantemi... sono dei fiori così belli eppure tristi perché associati a chi non c'è più... a novembre, mese dei morti, la mamma dice sempre la stessa cosa con un mazzo di fiori in mano "oggi andiamo a trovare la nonna" e lì lasciamo baci fusi a petali di crisantemo. la poesia si apre con il profumo di dicembre fuso a quello dei fiori. la porta di quella casa che ospita l'infanzia di chi bimbo saliva le scale ripide... già,anche a casa di mia nonna c'erano, le scale sembravano enormi rispetto alle mie gambe, vecchie alte scale... e in questa casa, prigione di felice infanzia, diventa prigione di ricordo... diventa sfogo di paura in pianto... e diventa prigione di respiro soffocato. anch'io non ho messo più piede in casa di mia nonna... bella

Carlo Sorgia6 febbraio 2010

Un profondo sentimento dedicato a colei che ha rappresentato un punto fermo fin da piccolo, e lo rimarrà per sempre. Profumi e colori ... basta poco per evocare tali sogni che si traducono in reltà vive grazie anche alla potenza della poesia.

Daniela Pacelli6 febbraio 2010

Nostalgici versi, rapiscono in brividi nel vedere la scala dei ricordi e l'odore dei crisantemi ad aprire la porta... i ricordi belli di bambino nella corsa sulle scale diventa ora luogo di dolore. Stupenda