Sogno Liquido
Andrea D’Alfonso
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Destatemi
dalla culla di questo letto.
Se non apro gli occhi è
perché non è al sonno che
la stanchezza voglio lasciare,
ma dormire in un limbo
di piacere estatico
dove l'essenza di me
è un raggio fra le tende
e il sole di questa stanza riflessa
e non so se chiamarlo sogno
o semplice follia,
cui mi voglio donare
come a un oblio,
respirando ancora altro tempo
altro senso d'ebbrezza immateriale.
E in questo folle vuoto
vivo solo,
e solo vado bevendo
l'essere e la sua
liquida percezione.
©
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L'autore
Andrea D’Alfonso
Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
Commenti (3)
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Rebecca Morgen6 febbraio 2010
questo poeta . E' vero la poesia la poesia stessa è un sogno. Splendidi versi!
Francesco Luca6 febbraio 2010
poesia condivisa ed apprezzata... la poesia è un sogno dal quale non ci si vuol svegliare... complimenti
Dave Du Demon7 febbraio 2010
Questa poesia è bellissima, è scritta davvero bene. La poesia come un sogno dal quale non ci si vuole svegliare, godendoselo. Molto, molto apprezzata!


