Nel mio strano immaginario
Michel Capel
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Perdi il fiato
sfuma il paesaggio
sotto il tuo naso
freddo o caldo,
comunque rosso.
Torni a gioire
come e forse più
di un bambino felice
per l'arrivo dei regali
sognati e poi trovati sotto l'albero.
Ogni parete vive
del colore che vuoi
e si sposa religiosamente
col tuo stato d'animo
vestito di specchi per l'occasione.
In un'immagine classica
ed ipotetica come un sogno
le labbra non si incontrano per lunghi attimi.
Nel mio strano immaginario invece
sorrido sulla riva delle mie lacrime
©
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L'autore
Michel Capel
Sono nato a Castellana Grotte, il 18 Novembre del 1987. A mio parere ,ha inciso su me Vinicio Capossela...un cantauore italiano. Amo la pasta al forno di mia nonna. Ascolto tanta musica e leggo poco, ahimè. Credo che il mondo stia per crollare e che le nostre anime nascano già malate. Vorrei che le nuvole fossero il no
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