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Introspezione 6 febbraio 2010 · lettura 1 min · 8285 letture

Il Cipiglio Del Tempo

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Il mio cipiglio veste la leggerezza di questo tempo io scrivo senza appartener a nessuna pagina ma per scaldare l'anima per far tacere il vento... vuol sibilare il vento creando spazi enormi nell'apparire Io vedo Io odo e maledicendomi Vivo tutto quello che mai vorrei sentire. È il vuoto oggi a tendermi le mani ed il mio percepir diverso china il suo capo dinanzi a questa convulsione che non ha nome che non ha ombre a ricomporre gli strani cocci e si tortura dinanzi alla paura di dover soffrire al freddo gelido dell'incertezza... al caldo brivido del divenire.
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Scrivere alleggerisce l'anima e rende libero il cuore...

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (25)

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Silvia De Angelis6 febbraio 2010

Trepidanti versi sull'incertezza della vita e del suo incessante evolvere che sempre trasmette ansietà e preoccupazione. Ottma forma poetica e musicalità in questa splendida lirica che l'autrice ha sapientemente forgiato di idoneo lessico e dolcezza nei toni descrittivi... Piaciutissima

Giovanna De Santis6 febbraio 2010

scrivere... uno sfogo dell'anima dinanzi ad incertezze, brutture. Leggere le poesie dell'Autrice è come il toccare seta pregiata, tasti di un piano per come eleganti e delicate profondissima poesia che conservo!

Kiaraluna6 febbraio 2010

L'incertezza mette angoscia a volte, ma fa spazio alla speranza, per quel tempo a divenire a noi sconosciuto. Tempo che ci da la possibilità di allontanarci dalle apparenze, che tanto sono venerate dal lato torbido della società. Profonda e intensa introspezione, condivisa e apprezzatissima.

Angela Rainieri6 febbraio 2010

Scrivere per alleggerire il cuore dall'incertezza della vita e dell'intima sofferenza... come sempre l'autrice ci delizia con perle meravigliose su cui meditare... Stupenda, da fiocco.

Rossella Gallucci6 febbraio 2010

Esprimere i propri sentimenti, i dubbi, le angosce ma anche le speranze per il futuro attraverso la scrittura è una grande cosa, aiuta sicuramente tanto. Profonda e condivisa introspezione, lirica molto apprezzata come sempre

Moreno il Duca6 febbraio 2010

carissima Antonella scrivere libera l'anima si è vero ti permette di volare di sognare su quel foglio di plasmare la vita come vorresti e tu queste doti le hai tutte le tue poesie sono petali che volteggiano nell'infinito lasciando il loro profumo e la tua intuizione nell'approffondire la quotidianità della vita brava poetessa un inchino profondo

Antonella Scamarda6 febbraio 2010

La nota della Poetessa, mi riporta inevitabilmente, a ricordare la prima poesia che pubblicai, La chiusa diceva"Alleggerire il cuore/per poche ore/è quel che mi rimane/dopo aver amato e perduto/seppellirò i miei sogni." Condivido del tutto il pensiero espresso in questi stupendi versi... Una poesia da amare e conservare!

Fabrizio Diotallevi6 febbraio 2010

Antonella tu eri e rimani un esempio di tenacia, di speranza... ma nelle tue ultime poesie percepisco tanta delusione. spero di sbagliarmi, ma la nota dovrebbe confermare questa mia sensazione. é una poesia in cui molti potrebbero specchiarsi ...al freddo gelido dell'incertezza è una di quelle frasi che dicono oltre la poesia stessa, lo stato d'animo di chi scrive si ripercuote inevitabilmente nelle poesie, questa è un apoesia meravigliosa, tenera e commovente

Rita Minniti6 febbraio 2010

Versi che non fanno ombra ai pensieri, bensì,incisivi lanciano un messaggio chiaro e forte. Non si appartiene a nessuna pagina, a nessun libro quando, per ritemprare l'anima ci si avolge a tutte quelle sensazioni che fanno volare in alto, che fanno star bene, nostante l'anima si senti fragile. La sensibilità di un cuore, messo a nudo, attraverso questa poesia che non vuole essere che il proprio sentire, anche se si non ci si vorrebbe ascoltare. Un sussulto, un pensiero, che va a ricomporre i cocci di un momento, che va a incanalarsi in quel che sarà il domani, così come scrive l'autrice, tendersi"al caldo brivido del divenire".Versi dove una sofferta malinconia abbraccia il sentire stanco di un cuore e lo realizza, coinvolgendoci, in una splendida poesia.

Giorgio Lavino6 febbraio 2010

E' la sua luna che nocciolo di frutto ci osserva severa. Scorre la luna dell'autrice e ammonisce un mondo in cui deve starci anche se non le va giù più di un secchio pieno di cose. Fortuna non solo per lei c'è la sua poesia. E questi dolcissimi versi. Stupendi. Sinceramente.

Salvatore Ferranti6 febbraio 2010

scrivere è un nostro modo per ingannare il tempo, e per sopravvivere alla morte. è anche una maniera per scaricare sul foglio le nostre tensioni e i nostri timori. bella introspezione. .

P
Paolo Faccenda6 febbraio 2010

Come detto nella nota, con la poesia si riesce a sfogare, isolare e diciamo contenere, quella sofferenza interiore quel certo male che ci prende e che talvolta non ha nome. In questo modo si dà al dolore un significato, un valore e ci si sente sollevati. Questa poesia, particolarmente bella, è scritta credo in quello stato d'animo liberatorio, ma mi piace osservare la chiusa che designa, insieme all'incertezza, anche un "al brivido caldo dell'avvenire".

Berta Biagini6 febbraio 2010

Scrivere è qualcosa di concreto a cui spesso ci aggrappiamo per alleviare quanto ogni dì arreca dolore e non solo, a volte - anche se di rado - per esternare la nostra gioia.

Simone Bello6 febbraio 2010

Scrivere, per alcuni, è essenza di vita, l'unico modo per ingannare le lancette dell'orologio dell'esistenza, che con la poesia, quasi per magia riescono per qualche attimo a fermarsi, per poi riprendere inesorabilmente la loro corsa. Bellissima.

Carlo Sorgia6 febbraio 2010

Scrivere alleggerisce l'anima che in maniera sublime viene elevata, mentre prosegue il cammino attraverso la strada di tutti i giorni. Versi profondi che scaturiscono da un animo sensibile.

Antonio Biancolillo6 febbraio 2010

...scrivere è la salvezza di tanti... si cammina leggeri ...sospesi ...tra gli affanni che si addensano nella nostra anima... e si riesce a portarli allo scoperto su quei fogli... per allegerirne il peso ee fare spazio a profumi di speranza... Condivisa... come tutti... cara Anto...

l'angoscia dell'incertezza a volte ti allontana, ma ti porta anche a profonde riflessioni, l'incertezza è speologa dell'anima, molto bella, meriti il segnalibro,

Danielinagranata6 febbraio 2010

Un ritmo lento e riflessivo accompagnato da un malinconico sentire molto profonda e bella

Francesco Luca6 febbraio 2010

poesia apprezzata e condivisa... scrivere libera la libetà di vivere...

Nemesis Marina Perozzi6 febbraio 2010

Maledirsi per la propria sensibilità, per la capacità di vedere oltre, di sentire più in là... Quanta maggior fatica per far tacere quel vento che continua imperterrito a sibilare. Intanto l'incertezza resta in agguato, pronta a cogliere l'attimo di distrazione, per ingoiarci nel nulla.

Daniela Pacelli6 febbraio 2010

Sensazioni, emozioni, luci, suoni, visive agli occhi, vissute sulla pelle. Come non condividere questa bellissima poesia "Io scrivo senza appartener a nessuna pagina" "io vedo, io odo, e vivo tutto quello". Versi che giocano tra loro nell'uso raffinato delle parole che impreziosiscono ancor più il significato più profondo di chi scrivendo riesce a comunicare il linguaggio dell'anima. Da mill e fiocchi, Anot, molto piaciuta!

Carlo Fracassi7 febbraio 2010

Lo scrivere sopravvive ai noi stessi lasciando una traccia di quello che siamo stati; una storia, dunque, bella o brutta che sia, che val la pena di conoscere ed essere ricordata.

Veleno7 febbraio 2010

Di grande sensazione ed emozione questo tuo sentire... non nuovo al tuo "essere"...un linguaggio dell'anima che si esprime con velata malinconia. Splendida

Azar Rudif8 febbraio 2010

La propria libertà si scontra sempre con il mondo esterno. Sembra uno scontro impari e bisogna fare i conti con l'incertezza nel futuro. A volte si ritrova a libertà in una sorta di rifugio come lo scrivere, ma non bisgna mai chinare il capo. Da conservare

Carla M Casula11 febbraio 2010

Tanta sofferenza, a tratti pacata ed a tratti graffiante, ma nel contempo grande consapevolezza del proprio sentire, dei propri limiti, della fragilità e sensibilità. Versi che mi hanno colpito particolarmente per la morbidezza, la cura nell'elaborazione, l'intensità e l'efficacia. Di gran pregio!