I dannati di Goolan
Ormai fanno pena
guarda i soldati di Goolan
schierati ancora
pronti alla battaglia
che più non ci sarà
Guarda i fieri guerrieri
dalle mani è caduta
l'ultima goccia di sangue
involucri svuotati
senza pelle
senza ossa
senza dio
Armature impolverate
tenute in piedi dal tempo
dalla polvere rossa
e dalla noia
Terrorizzarono il mondo
sudavano odio
vapore livido
che leccava le loro fronti
e luccicava sul ghigno di morte
Ed ora sono solo pagliacci
tinti di inconsistenza
schierati marciano a vuoto
il tempo ha prosciugato
persino la loro espressione
Guarda i dannati di Goolan
il loro stendardo sgualcito
strappato e polveroso
che reca l'effige del ragno
L'illusione non tesse più
la sua tela nel mio cuore
il re è stato sconfitto
e i guerrieri di Goolan
vagano a cercare la loro lapide
il loro cimitero di guerra
Dannati spiriti
truppa senza comando
a vagare nel buio
per loro costruito
tra i loro stessi cadaveri
costretti a calpestarsi
I dannati di Goolan
gridano pietà al cuore
ma l'illusione non tesse
più la sua tela
©
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Commenti (4)
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Saldan6 febbraio 2010
davvero bella questa poesia, riesce a trasmettere molto... questi guerrieri che ormai sono solo fantasmi di loro stessi, davvero piaciuta!
Enrico Baiocchi6 febbraio 2010
Una splendida allegoria, una favola che diventa storia nella mente dell'autore, scritta con sapienza e bellissime metafore. Complimenti veramente molto apprezzata.
Moreno il Duca6 febbraio 2010
una poesia di fantasia che guardando ai risvolti dei fatti tanto fantasia non è bravo amico complimenti per la tua bella poesia
F
Francesco Fabris Manini6 febbraio 2010
Tanta fantasia non è.E chi sono i guerrieri? Cos'hanno fatto? Per chi e cosa hanno combattuto?


