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Morte 6 febbraio 2010 · lettura 1 min · 2441 letture

Dolore d'un sabato notte

Simone Bello 153 poesie pubblicate
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Passavo davanti a decine di camere chiuse. Nella notte, il silenzio di quel corridoio annientò il mio coraggio. Un grido straziante alle mie spalle mi voltò violentemente. Il grido d'una madre che aveva perso la sua ragione d'esistere. Quel Sabato notte l'alcool aveva mietuto un'altra giovane vita. Ora, se non ho la fortuna di dormire, con le tenebre del sabato m'assale un dilaniante brivido di paura.
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Non avrei ma voluto trovarmi in ospedale quella sera...

L'autore
Simone Bello

Sono nato nel 1990 tra le valli della provincia di Varese e ho sempre vissuto a Marchirolo, piccolo paesino ricco di storia e tradizioni. Da qualche tempo vivo a Chieti, dove frequento l'Università degli studi "Gabriele d'Annunzio". Il mio cuore è profondamente legato ad una terra fantastica, quella di Lucania, in cui

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Commenti (13)

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Danielinagranata6 febbraio 2010

dolorosi versi ...sensazioni e pensieri purtroppo sempre attuali toccante poesia

Rossella Gallucci6 febbraio 2010

Ho i brividi lungo la schiena... Come l'autore anch'io piango ogni sabato notte, come madre sono angosciata e non riesco a farmi una ragione di queste stragi... Toccante fino alle lacrime, versi di rpofonda bellezza

versi che fanno male, purtroppo triste realtà di oggi, del sabato sera, dell'alcol, di vivere la vita per forza con trascendenze che mietono vittime... un lungo brivido mi ha percosso l'anima. ...

Sergio Melchiorre6 febbraio 2010

La tristezza di questa poesia mi passa attraverso il corpo e mi fa soffrire... Molto, molto apprezzata!

Carlo Fracassi6 febbraio 2010

Spesso siamo testimoni di dolore e ciò ci turba profondamente ma questo è un dato positivo, poiché l'indifferenza miete ancor più vittime!

Giovanna De Santis6 febbraio 2010

versi che mi fanno piangere vivo in un paese sull'Appia e le stragi del sabato sera sono frequenti, quante giovani vite non ci sono più quanti volti giovani di cui rimane un ricordo tra i banchi di scuola con i miei figli è da impazzire non poter vederli crescere, un immane dolore per i genitori penso che dallo strazio sono solo ombre che camminano. Poesia d'elevatà sensibilità dell'autore espressa con amore apprezzatissima forte e stupenda nei versi

Kiaraluna6 febbraio 2010

Ogni sabato sera qualche madre piange un figlio... una tragedia che pare inarginabile e inspiegabilmente ignorata dalla gioventù. Versi duri come il marmo, lancinati come il dolore... profondamente sentiti e apprezzati.

Rita Minniti6 febbraio 2010

Un passaggio che vede la vita d'una vita morire! Camere chiuse, ma dove il grido di dolore le attraversa, dove la sensibiltà dell'anima soffre da cani, dove lo stesso dolore si confonde col pianto. Un pensiero che si fa sempre più forte e che resterà per sempre, come suono straziante, alle orecchie di chi ha sentito e agli occhi di chi, ha visto la morte... morire! Toccante e buia, commovente dall'inizio alla fine, questa poesia, è anche un momento di meditazione!

Enrico Baiocchi6 febbraio 2010

Una poesia dilaniante, dura e atroce nel contenuto, diretta e coinvolgente nella forma. Purtroppo i giovani dediti all'alcool sono in continuo aumento e questi strazianti episodi anche. Molto sentita.

F

Versi che si pongono come un'istantanea, la cruda cronaca di un reportage. Un assistere impotenti di fronte alla presenza della morte che ineffabile e cinica si presenta a raccogliere le sue vittime con assurda puntualità iscrivendole nel macabro registro della sua contabilità.Bella

Daniela Pacelli6 febbraio 2010

Le grida di una madre che perde un figlio per colpa degli errori altrui rimbombano alle porecchie lasciando tristezza e sconforto. Bella descrizione e riflessione attuale, paura del sabato sera di uscire, paura di incontrare teppisti per le strade ubriachi di noia. Splendida

Barbara Rossi7 febbraio 2010

Esperienza tragica che difficilmente potrà essere dimenticata... Veri meravigliosi di condivisione del dolore

Triste7 febbraio 2010

Agghiacciante quell'urlo di madre che piange il figlio perso in modo così improvviso... così stupido... Bellissima poesia. Spero che faccia riflettere a tanti...