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Riflessioni 6 febbraio 2010 · lettura 1 min · 1180 letture

Geroglifici

Tiziana Mignosa 480 poesie pubblicate
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Nessuno riesce a decifrare veramente gli arabeschi che delineano il contorto albero scalata che a suo tempo hai scelto di esplorare accecanti orditi su trame d'umidi silenzi frutti dalle succose promesse tardano ad arrivare. Regina di scintillanti sogni di polvere e dimenticanza è il regno sull'aguzza terra buccia rossa come l'ape al miele virile folla quattro occhi e quattro mani sorvolano il fardello sulle tue spalle invisibile sacca colma di lancette senza pile.
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L'autore
Tiziana Mignosa

Tiziana Mignosa è nata a Siracusa, ma vive e lavora, ormai da diversi anni, in provincia di Roma. E’ nata in una famiglia d’arte e si definisce una creatrice di bellezza, sin da piccola, infatti, ha iniziato a “pasticciare” con i colori, con i tessuti e con tutto quello che la vita generosa ha pensato bene di metterle

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Commenti (2)

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Veleno7 febbraio 2010

Un geroglifico davvero questa poesia... lascia disorientati... o meglio disorientato. Tra segni lasciati dal tempo e dal sentire, un ascolto è molto difficile... sensazioni di complessità e distorzione mi viene da pensare... un codice ci sarà pure per darne il volto reale che sotto si cela. Davvero molto molto bella... da studiare.

Azar Rudif7 febbraio 2010

Senza una nota l'interpretazone è libera Personalmente mi ricorda quelle lumache o quei bruchi che si arrampicavano sulle cortecce degli alberi lasciando una scia luminescente, ma allo stesso tempo restituisce quella sensazione di incomprensione e di malavogla nel capire il mondo circostante dato che è sufficiente scalare l'albero.