Ideale, romantico amore
claudia cafagna
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angelo divino
se da noi due mortali
sgorgan tenerezze tali,
quali deliziosi frutti
porgi alla mia piccola bocca
che rossa di lamponi e more di bosco
si tingono facendomi sembrare cosi
piccola da intenerti il cuore...
quanto sussulta il mio seno,
dolce quiete che plachi la tempesta
odio quest'attesa che m'è pur dolce come una resa.
restare sul tuo petto m'è cosi caro,
che al mondo non v'è piacere si raro.
quanto nostalgico è il pensiero,
ricordar l'amore...
arrossiscon le mie gote che da tanto
sognar mi riportan nel più cereo pallore.
mio immortale umano,
qual divino grembo
creò te uomo:...
poesia che sgorga come ruscello
e note che al tuo sol pronunciar il nome mio
gli angeli suonan le loro arpe,
come a suggellare
quello a cui il limite umano del verbo non sa arrivare
se solo potessi camminar leggiadra su un ponticello
circondato dalla tiepida leggerezza
di una colorata primavera.
Quale immensa gioia mostrerebbero i miei occhi,
quale luce radiosa esprimerebbero nel
momento dell'incontro.
quali carezze vellutate sfiorerebbero il mio cuore
se tu in quell'istante mi baciassi, amore...
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L'autore
claudia cafagna
Commenti (1)
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Fabrizio Diotallevi8 febbraio 2010
il titolo mi ha obbligato a leggere questa poesia... per fortuna! ho appena letto quello che sogno da sempre, e quindi per ilk mio particolare stato emotivo dico solo questo: meravigliosa, meravigliosa!

