Non riuscivo a vederti

Non riuscivo a vederti come sei,
come un angelo caduto dal cielo,
come un bocciolo di rosa,
che sboccerà facendoti venir fuori,
alla luce del giorno che ti ammirerà,
come già ti ammiravo io,
come chiunque farebbe con un fiore caduto,
porgendolo ad una persona a cui somiglia.
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Commenti (1)
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Andrea D’Alfonso11 febbraio 2010
Bravo Milo... questo accostamento tra il fiore e la persona amata è molto bello. La luce del giorno che darà valore a quella bellezza, che appariva già ai tuoi occhi, si dona la mondo e si riconosce nelle persone che sanno ammirarlo e amarlo nella propria bellezza intrinseca. Mi è piaciuta molto.
