Carnuale
Che le zumpe, le frischie e le balle
arriva lu Carnuale
che le streverie acconsentite
che a nisciune fanne male.
Ce porta l'allegrija,
a la casa e mieze a la via,
le masquarate contente
fesseijene a' la gente.
Ce fanne addevertì
che le strufette allegre,
e nu ce aunime che lore
pe ce scurdà le guaije,
che ce ne stanne tante!
Puteme alluccà forte,
viva lu Carnuale,
che pe' 'na vota all'anne
ce te luntane 'u male.
Traduzione
Con salti, fischi e balli,
arriva il carnevale
con scherzi acconsentiti
che a nessuno fanno male.
Ci porta l'allegria,
a casa e per la via,
le maschere contente,
canzonano la gente.
Ci fanno divertir
con le strofette allegre
e noi ci uniamo a lor,
dimenticando i guai,
ché ce ne sono tanti.
Possiamo gridar forte:
Evviva il carnevale!
perché, una volta all'anno,
ci tien lontano il male
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Commenti (1)
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Kiaraluna11 febbraio 2010
Versi che sono una ventata di pura allegria, soprattutto nel tuo dialetto, pittoreschi al punto da far amare il carnevale anche a una come me, che non l'ha mai gradito. Piaciuta molto e apprezzata.
