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Festivita' 10 febbraio 2010 · lettura 1 min · 10594 letture

Carnevale Pagliaccio

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Vorrei essere pagliaccio di me stesso. In questo tempo di Carne, cosa vale una lacrima che scende su uno stampato sorriso di truccata sera, a ridere, ballare, a far ridere i volti incontrati per la strada, quando è un pianto il vestito che indosso, abbottonato alla pelle che trasporto ogni giorno per il mondo. E per il mondo domani anche andrò, dopo ogni scena e sopra una pioggia di coriandoli non svestirò il vestito a me incollato, adatto e misurato, d'essenza cucito di me che non aspetta più la fine di nessuna festa
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L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (6)

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Vivì11 febbraio 2010

Bella questa poesia, anche se a parer mio traspare molta malinconia. Lirica apprezzata, versi sciolti ed eleganza. Insomma... bella!

TheSoundOfSilence24 maggio 2010

davvero una poesia splendidamente malinconica... immensi complimenti

Rita Minniti24 maggio 2010

Poesia malinconica ed altamente espressiva la stesura che, si cuce perfettamente, ad un significato intenso e magistralmente esposto

Silvia De Angelis16 novembre 2010

Eleganza e pregio in versi malinconici, abilmente redatti, in una lirica musicale molto gradita ed apprezzata

Vilma16 novembre 2010

Questa poesia sembra scritta per me. Quel sorriso che si porta in viso, quella felicità apparente... anche quando si vuole piangere. Non riuscendo a mettere in questi giorni una parola dietro l'altra... vengo a cercarmi nelle tue poesie. Stupend davvero!

G
Gianny Mirra22 dicembre 2010

Hai raccontato splendidamente la malinconia e la tristezza della vita che ognuno si porta dentro celata dalla dignità del sorriso. Forse ognuno di noi è pagliaccio di se stesso. C'è chi riesce a riderne di se e chi invece ne fa un muro. Il mio carattere malinconico si è ritrovato molto in questi tuoi bellissimi versi. Bravo un applauso a cinque stelle.