Squadra
Pietro Roversi
164 poesie pubblicate
+ Segui
Le grida di terrore dei bambini
che giocano a nascondino nella sera
giungono sino a noi col primo brivido
di freddo dell'autunno. Ascoltiamo in silenzio
irrequieti, anche noi con la paura
di essere scoperti, chissà poi da chi.
Pensa allo sforzo impossibile che s'impone
tra il tutto e il nulla, se si nega ogni bisogno!
Al principio, possiede l'apparenza
di uno stato d'equilibrio, battagliero ed immoto:
non spaventa, stupisce, e sbaraglia
ogni attesa. Àltera il calendario.
Soltanto in seguito
inizia a rivelarsi quale sia
la sua meravigliosa insidia
di ansia e di paralisi, troppo tardi.
Assistiamo al tramonto, a piccoli gruppi prendiamo
la via del ritorno, e ci pare un presagio
all'indietro, il peggiore dei lutti.
Siamo tutti d'accordo che neppure
il sonno, o il senso che si appaga
possono consolarlo.
Il sollievo si mischia col rammarico.
Ci scuote ancora l'eco dei pensieri di poco fa.
Ci rassicura che possiamo riderne.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Pietro Roversi
Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
