La Bestia e la sua Rosa

Di notte t'osservo lontano
per timor del danno
che arrecarti potrei,
sfigurando lo splendore che sei.
Io, bestia selvaggia.
Tu, fiore perfetto.
E quando fuori albeggia
a cercar loco nascosto m'affretto.
Qui resto da solo,
irato per l'aspetto mio da cane
con l'animo di un uccello in volo
pieno di pretese vane.
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L'autore
Narade
Nato in provincia di Napoli nel 1990, ho iniziato a "scrivere" da quando avevo circa 12-13 anni. Nonostante la mia giovane età, appena venti anni, mi ritengo abbastanza maturo da trattare una grande varietà di tematiche, anche grazie a esperienze di vita che mi hanno aiutato a crescere e maturare. La poesia, nonost
Commenti (1)
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Serena Urbano10 febbraio 2010
Malinconica ed emozionante, scritta molto bene, apprezzata, tanti complimenti!
