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Morte 10 febbraio 2010 · lettura 1 min · 3732 letture

Il paradiso, se esiste, può attendere

Sergio Melchiorre 1001 poesie pubblicate
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Qualche giorno prima di andarsene per sempre mia madre mi disse che aveva preparato per quel viaggio l'abito più bello. Voleva essere più elegante di una sposa. Lei che ha portato il lutto per quasi tutta la vita. Se ne è andata vestita con l'abito più elegante: una regina senza scettro né corona. Non è stata fortunata mia madre neanche nella morte. Se ne è andata in un giorno di neve. In una gelida stanza d'ospedale. Il paradiso, lo ha trovato. L'inferno lo ha vissuto sulla Terra.
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Mia madre ha messo al mondo nove figli, ha sofferto moltissimo, ma anche nei momenti più bui della sua esistenza non ha smesso d'amare i suoi "tesori". È morta, da sola, in un gelido reparto d'ospedale d'Abruzzo nominandoli in ordine di età.

L'autore
Sergio Melchiorre
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Commenti (6)

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Shelly Nicole Del Santo10 febbraio 2010

Versi profondi la cui lettura mi hanno commossa. La perdita di una persona cara lascia il segno nel nostro cuore ho vissuto questa esperienza e sono certa che le loro sofferenze saranno alleviate dopo la morte nel loro paradiso. Forse l'inferno davvero si vive sulla Terra. Poesia molto piaciuta e apprezzata

Kiaraluna10 febbraio 2010

Versi di immenso amore e infinita ammirazione per una donna, che in questa vita ha dato e sopportato tutto, per amore della vita, della famiglia e dei figli, suo ultimo pensiero. Grande poesia scritta con l'anima, toccante e commovente, profondamente apprezzata.

Raggioluminoso10 febbraio 2010

Una poesia molto significativa. Se avessi dovuto scrivere qualcosa per mia madre, avrei trasmesso le stesse cose, ma non bene come ho letto in questi versi. Commossa per questa poesia che esprime la durezza di una vita che non sempre è stata semplice, per donne che non si sono mai arrese e che hanno vissuto con dignità anche gli ultimi momenti. Molto toccante. L'ho apprezzata molto e ti faccio i miei complimenti!

Con la solita sensibilità che lo contraddistingue l'autore ha voluto dedicare un altro atto d'amore verso la madre. Donna sicuramente dal grande spirito di sacrificio e dalla grande capacità d'amare tipico delle persone semplici ed intuitive che mettono la loro stessa vita nelle mani di quelli che amano: in questo caso i figli...

Simone Bello10 febbraio 2010

Sono profondamente commosso di fronte a tanta purezza nell'esprimere versi tanto forti... Dio, non vedo la tastiera del computer, per le lacrime che mi riempiono gli occhi... Che dire, mi inchino a quest'opera e al suo grande autore...

Nemesis Marina Perozzi11 febbraio 2010

Ti ha portato in grembo, ti ha sentito crescere dentro di lei, ha sentito i tuoi piedi scalciare, i tuoi pugni picchiare per uscire nel mondo. Ti ha tenuto legato a quel cordone, che non s'è ancora spezzato, attraverso il quale continua a nutrirti di rabbia, di dolore, di passione... E tu respiri ancora attraverso i suoi polmoni l'aria della tua montagna, vedi attraverso i suoi occhi quella terra così lontana e senti la sua voce che ogni notte ti canta la filastrocca del cavalluccio... Non aver paura del buio, ti dice la mamma, non aver paura...