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Festivita' 11 febbraio 2010 · lettura 1 min · 4691 letture

Pierrot

Rossella Gallucci 312 poesie pubblicate
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La festa è finita, scivolata nell'ombra di stelle filanti strappate. Un Pierrot in un angolo ingoia amarezza in quell'unica lacrima che cela lacrime vere. Hai voluto indossarla questa malinconia, per poterle parlare senza essere sentito, per poterla bere senza essere visto. Sei ancora lì, Pierrot, a sorseggiarla barattandola con finti sorrisi. Domani non potrai più fingere che sia finzione.
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Non per tutti il carnevale è gioia...

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Rossella Gallucci
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Commenti (15)

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Giorgio Lavino11 febbraio 2010

Nella festa c'è sempre un Pierrot triste. E' il simbolo della precarietà della festa e della durezza della vita quotidiane. Belle metafore in questa apprezzatissima lirica come nello stile dell'autrice.

Clara Gismondi11 febbraio 2010

Nelle feste capita anche a me di diventare malinconica e come un Pierrot non risco a svestire quei panni. Bella poesia, intima, raccoglie sensazioni e silenzi con grazia.

Kiaraluna11 febbraio 2010

A mio parere Pierrot è l'essenza vera del carnevale... la maschera che nasconde le lacrime. Pienamente condivisa, sentita molto e apprezzatissima.

Doraforino11 febbraio 2010

La maschera di Pierrot rappresenta sempre la malinconia che cela dentro l'uomo Portare una maschera può significare diverse cose: - Nascondere la propria personalità sotto un'altra apparenza, mascherare la propria realtà, aumentare la distanza tra la propria vita interiore e quella esteriore, creare una persona sovrapposta alla propria. E' difficile entrare nella mente dell'uomo ...e quindi in base all'umore è sempre diverso ... Moilto apprezzata.

Rita Minniti11 febbraio 2010

Delicate sensazioni di malinconia attraversano questi versi che fanno meditare. La metafora usata è incredibilmente vera e sentita, in un contesto di festa dove, celare la tristezza dietro una maschera, è quanto si fa per nascondersi agli occhi della gente, per un motivo o un altro, mentre l'anima piange! Col Pierrot è molto più incisiva l'ispirazione e molto più efficace. Bellissima poesia!

Daniela Pacelli11 febbraio 2010

Molto vera questa tua riflessione. Carnevale è una festa, ma non per tutti, c'è Pierrot all'angolo che piange la malinconia. Anch'io non amo molto questa festa mascherata di mistero dietro volti bendati. Dolcemente elegante, molto apprezzata

Moreno il Duca11 febbraio 2010

brava cara Rossella, dietro il volto delle maschere che indossiamo si cela la tristezza e la malinconia non sempre per tutti sono giorni spensierati e di festa hai detto più che giusto complimenti

Barbara Rossi11 febbraio 2010

Nascondersi dietro una maschera...è quello che spesso facciamo nella vita di tutti i giorni... Molto bella e sentita

Berta Biagini11 febbraio 2010

Versi che puntano il dito su qualcosa che in questo periodo sentiamo fermamente – mascherarsi perché? –Se ci pensiamo bene, ogni giorno portiamo una maschera sul viso quando desideriamo apparire quello che non siamo. Spesso il carnevale sembra non finire mai.

Salvatore Ferranti11 febbraio 2010

pierrot un personaggio straordinario... davveor bella questa poesia sul carnevale, molto musicale e suggestiva.

Antonella Scamarda11 febbraio 2010

Una maschera che serve soltanto a celare le lacrime che nessuno saprebbe capire... e domani? Domani si tornerà a fingere l'allegria... Malinconica e bellissima!

Carmelita Morreale11 febbraio 2010

In questi versi tutta la raffinata eleganza della figura del Pierrot... il volto che si piega in un sorriso forzato e sporcato da una lacrima asciutta... ma anche noi, a volte, siamo come dei Pierrot, indossiamo una maschera e viviamo, piangiamo... ridiamo... ma guai a dismettere la maschera... potrenmmo scoprire di essere dei veri Pierrot! Piaciuta moltissimo questa poesia da rileggere con grande piacevolezza.

Cuccu Anna Maria12 febbraio 2010

Pierrot mi ha sempre intristita. Una figura malinconica contrariamente alle altre maschere del carnevale. Intensa e malinconica. Apprezzatissima.

Carla M Casula14 febbraio 2010

A volte anche noi siamo come Pierrot, con grande sofferenza ed il cuore che sanguina, dobbiamo indossare una maschera per proteggere i nostri veri sentimenti e la nostra fragilità.Versi che fanno riflettere. Bella e profonda in tutta la sua consapevole tristezza.

U
Ugo Mastrogiovanni3 marzo 2011

Molto ben ritratta la falsa allegria di questa famosa maschera e molto efficace il contrasto con la vita reale. Con porgere elegante ed accurato il carme penetra saggiamente queste zone necrotizzate dell'apparenza.