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Introspezione 11 febbraio 2010 · lettura 1 min · 4005 letture

Senza Aver I Piedi In Terra

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Io mi distanzio Da questo macabro sentire Colgo bellezza Nella natura delle cose Nel semplice profumo Nello sfiorare quelle anime pulite Che fanno tutto Anche mangiar cipolle Per differire E dissociarsi Dalla mediocrità Dei corpi che non hanno nome Degli occhi che non hanno sguardi Dei sorrisi che non hanno volti... Odi qualcosa? Raccontami ti prego... Io mutilai Le mie orecchie un tempo Ma più di allora Ho una percezione... Ho perso gambe Braccia e testa Ma oggi finalmente sento Il mondo... Ed insieme a lui Tutto il suo tremore.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (18)

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Vivì11 febbraio 2010

immensamente bella e commovente. Ricca di significati, intensa. Intrisa di malinconia, ma bella, belle, bella. Applausi ed inchini alla poetessa!

Silvia De Angelis11 febbraio 2010

Malinconica sfiduciata introspezione dell'anima che fa capo ad oscure visioni dell'esistenza con le sue incertezze... Lirica pregiatissima, molto, molto apprezzata

Kiaraluna11 febbraio 2010

Il dolore ci allontana dalla vita, ci fa isolare con l'illusione di soffrire meno, ma perdendo ogni contatto con l'esistenza, perdiamo anche e soprattutto la bellezza dell'emozione. Amara e sofferta introspezione, che però si riaffaccia alla speranza e alla fiducia, apprezzatissima.

Rossella Gallucci11 febbraio 2010

Sofferta questa introspezione ma allo stesso tempo lascia aperta la porta del cuore, nel cogliere la bellezza pura delle cose fuggendo dalla mediocrità... Bellissime metafore. Condivisa e apprezzata molto

Daniela Pacelli11 febbraio 2010

Intensa, coinvolgente e molto sentitamente condivisa. Anch'io mi dissocio dal mediocre cogliendola bellezza della natura delle cose. Un cuore nobile e sensibile il tuo che guarda oltre le apparenze. "oggi senti il mondo ed insieme a lui, tutto il suo tremore", ora che si senti protetta. Bellissima anto, piaciutissima

D
Dalassa11 febbraio 2010

Ci sono momenti nella vita in cui è lecito prendere le distanze da cio' che di più ostico il nostro cuore percepisce ... e Dio solo sa quanti ce ne sono. Credo che la chiave di tutta l'introspezione svelata in questi bellissimi versi sia nell'ultima frase quando appare la rivelazione a sè stessi e al mondo che non c'è perdita di sensibilità ma c'è la consapevolezza di soffrire e di accudire il proprio timore.

Dissociarsi dalla mediocrità a costo di isolarsi dal comune sentire, è sempre doloroso, ma è un modo per crescere e imparare a considerare la vita con il proprio sentire, con la propria sensibilità, e per tirare fuori da sé stessi la consapevolezza che un essere pensante può dare a chi è capace di "sentire" molto, molto di più. Molto profonda.

Antonella Scamarda11 febbraio 2010

Il Mondo trema per lo squallore che lo pervade... quasi abbiamo "pena" per lui, ma a volte dobbiamo prenderne necessariamente le distanze, perché sentiamo non appartenergli con l'anima ed il cuore... Bellissima!

Moreno il Duca11 febbraio 2010

molto bella e commovente questa tua poesia dove esplodono significati e pensieri malinconici dove la nostra anima vede in modo non nitida e chiara la nostra esistenza piena di incertezze brava complimenti

Berta Biagini11 febbraio 2010

Letta con un certo timore - una forte introspezione che via via diventa come una stiletttata.

Salvatore Ferranti11 febbraio 2010

ultimamente ci riservi delle introspezioni alquanto ombrose, malinconiche... ma comunque ben scritte e piene di verità...la vita non è sempre rose e fiori...

Jeannine Gérard11 febbraio 2010

Bella potersi isolare dal mondo, bello sognare che più niente ci coinvolge, I mediocri esisteranno sempre, difficile non accorgersi che la vita è piena di sorpresi, il dolore è frequente per chi sente forte le emozioni, Ben venga la speranza di volare ogni tanto per sfuggire da questo spietato stato in cui ci troviamo... commovente, cosi l'ho letta, bellissima

Simone Bello11 febbraio 2010

Poesia in cui la sofferenza è palesemente espressa, che arriva dritta al cuore del lettore, il quale, per pochi attimi, alza i piedi da terra, e da questo mondo, per entrare in quello in cui questi dolci versi sono padroni incontrastati... bella.

Nadia Mazzocco11 febbraio 2010

Poesia intensa e sofferta, velata di malinconia... La conservo è bella veramente!

Rasimaco11 febbraio 2010

come ogni poesia di questa autrice aleggia una ricchezza di significati tra i versi che si presentano estremamente curati... molto bella

Azar Rudif12 febbraio 2010

Cogliere la bellezza nella natura delle cose è difficile in un mondo che ha perso il senso del bello e dell'armonia. Forse cò che rimane al mondo è quel senso di tremore nel finale della poesia

Zeno Ferigo12 febbraio 2010

La nostra capacità di ribrezzo è tanto maggiore quanto più intenso il desiderio, vale a dire quanto più noi in fondo siamo legati al mondo e alle sue attrattive. Una indole frigida e indifferente non sarà mai scossa dal ribrezzo. Molto ben strutturata

Antonio Biancolillo14 febbraio 2010

Introspezione di alto livello poetico... Verissimo... poter guardare dall'alto per non far parte dei pensieri attaccati alla terra... Ma intanto apparteniamo a questa terra... e scavarne le vere emozioni ci appartiene... Superba... Complimenti...