Carnevale bifronte
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Forse a Carnevale mascherandosi, si tira giù la propria maschera. In fondo ci si maschera di quello che si vorrebbe essere. Senza dubbio è preferibile un bel libro.
Potremmo leggere un bel libro sul Carnevale... ahhhhhhhh... poesia misurata e piaciuta...
Un libro, magari davanti al focolare, è di gran lunga di più intenso rilievo, ma, se mi concedi caro Sergio, è la ricerca palese della maschera che il resto della società indossa all'esterno, è la fuga sfrenata da quel tipo di società, è infine, il voltare le spalle ad un mondo che ha bisogno di menti, che ha bisogno di poeti e di poesia. Convivi con quella società Sergio, unisciti ad essa e confrontati con essa, porta la tua visione a conoscenza di tutti, fa che una società, che spesso non riesci a sopportare, possa apprezzarti e seguirti...
Concetti pienamente condivisi con l'autore, che, con le sue origjnali liriche ci permette profonde riflessioni... Lirica apprezzata
Con questa tua di oggi mi inviti a nozze... triste ma vero... soltanto una maschera in più.Bellissima!
La vita è più dura per chi vuole essere se stesso nel bene e nel male. ma già l'idea di volere uscire dalla maschera anche se per poco è positiva...
Non amo il carnevale. Gli esseri umani cercano già di indossare una maschera e non mi sembra il caso di aggiungerne un'altra. Apprezzatissimi e condivisi i versi finali. Stupenda.







