Un altro sogno
L'abisso lo conosco
ci sprofondo ad ogni passo
lascio al tempo sbeffeggiare
la speranza dell'amore
sono giù tra alghe scure
rimangono chiare le paure
alzo la testa,
nemmeno il sole qui passa.
E' bello restar nell'abisso profondo
da qui non odo il mondo
come è dolce La corrente
mi culla lentamente
và e viene
ed il mio corpo è come assente
socchiudo gli occhi
i miei vestiti disegnano fiocchi
si trasformano in ali per volare
lassù dovrei tornare.
Lontana dal mare
lontana dai sogni
sulla terra a piedi nudi cammino
al sole splendente m'inchino
cosa sarai mai questo infinito calore?
È luce
luce che svela
al di là della finestra
Un'altra notte di tempesta.
Poggio la testa e giro il cuscino
avventurandomi
per altri sogni ed infinite realtà.
©
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L'autore
Francesca Urbix
Sono una studentessa universitaria carica di sogni e speranze che pretendo diventino realtà.
Commenti (2)
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D
DarioC 8512 febbraio 2010
a tratti versi onirici, a tratti introspezione intima... originale in alcune immagini e di piacevole lettura grazie anche alla forma scorrevole. in generale piaciuta (...anche se forse ho qualche dubbio sulla x del verso 17, ma è solo una considerazione personale).
P
Paolino15 febbraio 2010
Versi forti, intensdi e coinvolgenti. Sentimento dolce, delicato e tenero. Questa poersia trasmette sensazioni che toccano profondamente. Bella e gradita.