Per chi mai uccido?
Massimiliano Zaino
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E' forse giusto e poi rasserenante
tinger l'acciaro del sangue fraterno,
allorquando giunge un voler baldante
che sulla tua Patria pone l'Inferno,
e mill'altre lugubri sofferenze
che, sìccome arcano e feroce speglio,
riflettono ognor l'umane demenze
e il mortale carattere già veglio?...
Uccidere per i propri Diritti,
sgozzare pella propria Libertade...
sommo e assai giustificato omicidio
che sempre vuol vendicare la viltade
d'ogni soppruso, d'ogni genocidio.
Caro Gaudio, diletto e dolce Amore,
amata Libertà, casta Passione,
in voi è riposta la Speme d'un core
ch'agli empi scaglia la Rivoluzione,
nonché il Destino de' Popoli interi
ch'hanno il Diritto eloquente d'amare,
e i bei doveri che sono forieri
del potere dovunque rallegrare.
Santo colui che la sciabola impugna
nel core crudele della bufera,
e va affilando l'ingegno e l'ugna
contra l'impeto della gente altera.
Cadano i Tiranni,
risorga l'Amore,
e vadan gli affanni
via dal nostro core.
Le Genti insorgono,
e le Spemi calde
sempre risorgono
più forti, più salde.
Degli empi le tombe
sian dimenticate
dalle pie colombe
di Pace dorate.
E su ciò si dirà-
Viva la Libertà-.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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