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Satira 12 febbraio 2010 · lettura 1 min · 3910 letture

Quattordicifebbraio

Maria Grazia Vai 701 poesie pubblicate
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Eppure è un gran bel numero Un numero pari. Mi dovrebbe rassicurare. Io, che ho la fobia di quelli dispari e proprio non li sopporto soprattutto quelli che non escono al superenalotto Quattordicifebbraio, è pure domenica Che vale doppio perché festivo Sicché da sette diventa un otto Eppure i conti non pareggiano Perché manca una luna piena Un sorriso Un abbraccio Oppure una rosa rossa per diventare pari A me che sono ancora dispari pur sapendo d'essere una fantastica donna perché... "unica"
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...come una rosa rossa

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Maria Grazia Vai
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Commenti (4)

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Aldo Bilato12 febbraio 2010

Già, quattordicifebbraio si dovrebbe scrivere tuttoattaccato... La rosa rossa ce la guardiamo, (rifacendomi ad una mia)... Molto significativa, c'è da incazzarsi proprio... .

Clara Gismondi12 febbraio 2010

Io ho sempre avuto la fobia dei numeri pari invece, strano. Comunque al di là dei numeri si può vivere meglio di così. L'espressione di un profondo malessere di una persona che si vuole riprendere la sua unicità e ribadire che prima di tutto si è se stessi, non ci si può annullare nel due prima di essersi riappropriati della propria integrità. Ne capisco il senso anche se nel tuo due io ci ho creduto anche perché non ho più quella fobia. Bellissima poesia come sempre!

Francesco Luca12 febbraio 2010

originale e molto apprezzata... sempre in qualuque tematica ti cimenti... complimenti

Vivì12 febbraio 2010

Davvero originale questa poesia, eppure anche molto riflessiva, intensa. Forse la poetessa voleva farci leggere qulcos'altro tra questi suoi versi. Nè è uscita una poesia piacevole, dal tono sbarazzino e con un pizzico di sottile ironia, che non guasta di certo l'insieme. Piaciuta tantissimo perché si discosta totalmente dalle solite. Allora applausi e lodi alla poetessa!