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Introspezione 12 febbraio 2010 · lettura 1 min · 1155 letture

Fuori da un sogno

Maurizio Spaccasassi 596 poesie pubblicate
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Dietro gli angoli stropicciati in un fazzoletto di pensieri piangono i sogni della realtà a volte il vento li arrotola amalgamando l'odore dell'amore sotto un sole che evapora in fretta. La notte invece perdura nei lunghi corridoi bui nell'andirivieni delle immagini. Come un secchio di vernice accidentalmente caduto a tingere l'avvento dell'alba. E non sarei uomo se tutto non fosse precario.
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L'autore
Maurizio Spaccasassi

Biografia Maurizio Spaccasassi-Pseudonimo(soledelmattino) Nato a Chivasso (To) 26-01-63. Titolo di studio Diploma medie superiori specializzazione Perito Meccanico. Quando si inizia a scrivere per se stessi ,si ha come la sensazione di comunicare con il proprio inconscio,si cerca la chiave che entra nella

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Commenti (3)

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Silvana Poccioni12 febbraio 2010

Una serie di metafore originali e incisive a dire quel senso di precarietà profondamente umano che riempie la nostra vita e talvolta, tingendosi di malinconico rimpianto, la arricchisce e impreziosisce trascinandoci in una sorta di voluptas dolendi.

Rossella Gallucci12 febbraio 2010

L'amore, i sogni sfuggono in fretta... Solo la notte, il buio resta a lungo mentre nella mente passano i ricordi, le immagini di luce, come "un secchio di vernice accidentalmente caduto", sono flash, siamo consapevoli della precarietà delle cose, dell'impermanenza della vita. Metafore straordinarie che ben dipingono questa precarietà

Rita Minniti16 febbraio 2010

Una poesia che si apre con immagini che suscitano emozioni intense laddove, "dietro gli angoli stropiacciati/in un fazzoletto di pensieri/piangono i sogni della realtà". Che dire di questi versi così meravigliosi dove, ogni singola parola dà voce alla profondità di un'anima che langue, che malinconicamente si avvicina al suo essere per ascoltarsi. Piangono i sogni, quando la realtà non è più un sogno, quando viene a mancare la delicatezza e la certezza di quel "poi" che fa vivere. E quando anche il vento, dapprima, li avvicina tenendoli stretti, ecco che si sbriciolano, evaporano alle prime luci di occhi e cuore che vedono e sentono che la realtà è diversa, mentre la notte ne conserva a lungo il sapore. Del resto, come scrive l'autore:"non sarei uomo/se tutto non fosse/precario". Perché ogni cosa, ogni pensiero, ogni sogno, non ha un futuro, non può averlo, ma solo l'attimo presente e viverlo! Splendida introspezione!