Catturato

Bloccato tra la neve
perso in qualche dove
dalla ferita zampa
il sangue sgorga e avanza
Ma io ti stavo cercando
libertà mi hai abbandonato
non voglio essere catturato
e non voglio vivere scappando
Dolore non voglio sentire
nel mio bosco voglio vivere
tornare a sorridere
salvatemi da questa fine
Trappole nascoste
non si ha pietà di chi soffre
ti lasciano arrivare alla morte
Per denaro o per cos'altro
un umano ha ammazzato
senza esserne mai sazio
Vanità non ti capisco
per saziarti ne hai di cibo
Sappi solo io non uccido
se non che per l'appetito
non ammazzo per piacere
non uccido per errore
Adesso addio mondo mio
spero solo di andare
senza troppo farmi male
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Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi13 febbraio 2010
L'uomo puro, onesto, sincero è come un animale ferito, braccato, che sta per essere incatenato, prima di venire soppresso. Ammalato, ferito, abbandonato, come tanti uomini non ha il diritto ad amorevoli cure, ma viene lasciato morire, con la sola speranza che faccia in fretta. Amarissima e condivisa metafora del nostro mondo occidentale, che non tollera gli spiriti indipendenti, che non si cura dei più deboli e dei diversi.
