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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgia Spurio
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Riflessioni 13 febbraio 2010 · lettura 2 min · 15959 letture

Il morso del mare

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Canti di nebbia e cuori pulsanti di uomini fantasma e di navi naufraghe relitti di lussi tra argento e nubi Cantami, musa che dallo scoglio accarezzi il viso degli angeli trasformati per l'eterno demoni Cantami, sirena dal corpo di rondine dalle ali di lame e coltello Sarà trasportato il segreto come messaggio in bottiglia dal mare il mio spettro navigare come il silenzio nelle reti dei pescatori Sarà bacio che brucia le labbra Sarà mano che tocca ruggine Sarà il mio occhio racchiuso tra le tue pinne di mani vellutate Sirena senza nome né identità che le dèe donarono nel giorno del tuo peccato Invidia di muse che scrissero in versi i canti degli uccelli Stridono le gazze ladre di perdono e le melodie che sanno penetrare anche delle membra il gelo Racchiudimi nella conchiglia del tuo mondo, mare che spalanca le porte al finto paradiso, donami il cianuro che addormentò la dolce tradita Didone, chiudimi nel tuo guscio tra sirene che custodiranno le mie allucinazioni divenute poesie Lacerami nel suono di onde e urla la pelle del pensiero ogni goccia nutrirà lingue di piovre Sposa anch'io... seguirò il rumore di salsedine e tra le nebbie ti donerò ogni mio passo...
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è la poesia che più amo fra quelle che ho scritto.
l'amo perché amo il pensiero offuscato delle leggende riguardanti le sirene.
ho cercato di scavare nel profondo...
ho cercato di andare nel fondo dell'oceano per poter vedere la parte sommersa di un iceberg, lo dico perché Freud se non mi sbaglio associava la mente a un iceberg che può essere suddiviso in 3 parti, e l'ultima, quella più grande, si trova sotto l'acqua, acqua gelata, ed è la parte relativa all'inconscio.
a volte vengo presa da immagini della mitologia, mi affascinano, mi ammaliano, e sono spettacolari personaggi metaforici per poter descrivere la nostra coscienza... e inconscienza.


e un ringraziamento a tutti voi. grazie per i vostri commenti e complimenti, grazie veramente tantissimo.22 agosto 2010
L'autore
Giorgia Spurio
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Commenti (20)

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Francesco Luca13 febbraio 2010

splendida... straordinaria lirica di grande impatto lessicale ed emotivo... complimenti

Barbara Rossi13 febbraio 2010

Leggo questi versi con trasporto ed infinita emozione... Un inchino alla grande capacità poetica

Berta Biagini13 febbraio 2010

Incalzanti versi che riescono a farci vivere quanto il nostro autore/ice riesce a comunicare – letta tutta d'un fiato.

Cuccu Anna Maria13 febbraio 2010

Intensamente suggestiva e travolgente. Ricca di pathos e vivida. Stupenda.

Nemesis Marina Perozzi13 febbraio 2010

Strepitosa, fiabesca ode al mare e ai suoi misteri, ai suoi mostri, ai suoi déi... Mondo parallelo dell quale l'autrice (perché penso sia una donna) vorrebbe far parte, mescolandosi ai suoi atavici riti. Ma forse lo scopo non è quello di perdersi nella magia, bensì quella di compiere un tragico proposito (donami il cianuro che addormentò la dolce tradita Didone...) Sicuramente il mare saprà offrire un'alternativa di vita, a quest'anima tormentata, perché è nelle acque del mare che, agli albori del mondo, gli esseri viventi incominciarono a riprodursi...

Anna Maria Scamarda13 febbraio 2010

Una lirica di forte impatto artistico! Che dona infinite emozioni ... Apprezzatissima!

Rita Minniti13 febbraio 2010

Un'interpretazione magistrale, dalle tonalità luminose quanto malinconiche, che suscitano forti emozioni. Lo stile impeccabile e di grande impatto dove, ogni verso, è baciato da notevoli e suggestivi pensieri. Un canto che sale dalle viscere dell'anima, fino a inondare i sensi, una danza di note suggestive e intensamente espresse. Una gran bella poesia che, non può non toccare, nel profondo!

Rasimaco13 febbraio 2010

straordinaria lirica... un pensiero oltre l'impronta sulla sabbia che chi l'ha scritta ha saputo imprimere e far si che resistesse alle sue onde distruttrici...

Enrico Baiocchi14 febbraio 2010

Un vibrante colloquio diretto con il mare, una preghiera per essere accolto/a tra i suoi abitanti, un donarsi per confondersi con loro e con loro godere della immensa melodia ed eternità. Molto bella e apprezzata.

Angela Rainieri15 febbraio 2010

Versi incantevoli e melodiosi che vibrano dolcemente come il canto di una sirena trasportato dalle onde del mare fino a toccare l'anima del lettore. Sublime, letta con vero piacere.

Vivì16 febbraio 2010

Poesia molto suggestiva e magistralmente scritta. Ogni frase una bellissima perla di mare, molto rara. Emozioni intense e dolcezza d'espressione, questo mi ha suggerito e mi ha portato al cuore questa bellissima poesia. Complimenti vivissimi alla poetessa. Una rosa ed un inchino!

Salvatore Ferranti16 febbraio 2010

poesia straordinaria, con una dedica al mare, che è la nostra speranza, la nostra via di fuga, parvenza di libertà...un lungo poema in versi, che fa andare indietro nel tempo... in un mondo quasi senza tempo... davvero apprezzata quest'opera.

Aldo Bilato16 febbraio 2010

Ora che sono svaniti spari e grida dico la mia: o sei inumana e va bene, oppure dev'essere pesante il fardello da portare quando così tanti ti magnificano... Io ti odio. Incassa e sparami ancora dritto nel cuore. cià.

Mr Magoo18 febbraio 2010

elegante e straordinaria aprezzata nella grande melodia d'insieme

Mr Magoo18 febbraio 2010

elegante e straordinaria aprezzata nella grande melodia d'insieme

Giorgio Lavino18 febbraio 2010

"Chiudimi nel tuo guscio tra le sirene che custodiranno le mie allucinazioni divenute poesie". Un'esplosione di desiderio forte di stupirsi per stupire. Questa poesia, ma tutta la lirica di quest'autrice, racconta di un'inquietudine che cerca la sua realizzazione attraverso l'arte. I versi della Spurio danno l'impressione di fiori dell'abisso che non hanno vertigini. Da brava equilibrista la nostra autrice si mantiene ferma sui fili e invece di stare attenta a non cadere gioca, fa capriole, disegna con colori le sue immagini di significato estremo e di vera essenza liberatrice. Spericolata regala emozioni a valanga. Sono uno spettacolo le sue poesie. L'altro taglio della poetessa ascolana è la capacità di sciorinare sempre nuove idee

a
astronauta30 settembre 2010

un'ottima lirica che va dritta nel cuore Complimenti vivissimi

Michele Tropiano1 agosto 2011

Il mare visto dall'universo femminile mitico: si parte dall'invocazione classica alle muse (donne divine) passando per le Sirene (donne per metà) per poi finire con Didone, la donna dal cuore spezzato. E' come abbandonarsi e alle onde del mare immortale tramite la poesia, forse una autocelebrazione mascherata (o forse inconsapevole) da parte dell'autrice. Rispetto al tuo solito poetare, questi versi contengono meno "visioni oniriche", piuttosto la trovo più unitaria nel contenuto, seguendo un filo logico ben preciso: non so se migliore o peggiore delle altre, ma sicuramente l'ho trovata un po' diversa e mi ha molto colpito! Le parole sono sempre belle, le immagini creano all'occhio del lettore immaginifiche sensazioni.

Manuela Vedder22 agosto 2011

Una poesia i cui versi originali e pregni di figure retoriche davvero suggestive, ci trasportano in un mondo fantastico. Sinceri complimenti

Annamaria Barone28 agosto 2011

Nella bellissima introduzione il racconto dell'ispirazione di queste splendide parole che rofumano di mare, che hanno l'eco del profondo, che ruggiscono come onde in tempesta. Atmosfera di grande impatto, penellate di luce, buio e solitudine, perché la bellissima sirena invidiata dalle dee a volte si innamora di un essere umano e solo nella fiaba trasforma le sue pinne in gambe, ma ahimè, perde la voce...