L'imponderabile
La mia come rugiada mattutina
l'inebria
precipitando al sonno .
I vetri sono opachi,
appannati dal fumo di città
dalle sigarette accese
bruciate di continuo.
Il trascorso intanto
cambia strada
la luce evidenzia
lo strato di polvere
vibrando di se.
Non sono nulla
di me vivo l'imponderabile
inseguendo la vita
ma non sono pronta a partire.
©
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L'autore
MariaGiovannAìnoRusc ito
Architetto-non-Architetto, Web Graphic Visual Designer. Appassionata, da sempre, alle arti. Dipingo? Per diletto. Espongo i miei dipinti? L'ho fatto poche volte. Pratico sport? Certamente. Il mio nome? Maria Giovanna Ruscito. L'età? 47 anni. Scrivo poesie? Per ardente passione. Giana
Commenti (2)
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D
Dalassa13 febbraio 2010
Non è facile definire e delineare un profilo introspettivo della propria vita. Tutto il trascorso lascia segni sulla strada percorsa che possono annebbiare quella vista che cerca sempre di allungare lo sguardo sull'orizzonte ancora dai colori astratti... ma mai chiudere gli occhi. Percepiscono forza in questi versi coinvolgenti,
Francesco Luca13 febbraio 2010
poesia intima e primordiale capire ma non sapere ancora accettare il tutto... come sempre... complimenti
