L'onda lambisce i ricordi
claudia cafagna
105 poesie pubblicate
+ Segui

cammino sul lungomare
e il cielo è cupo.
l'onda lambisce lo scoglio
e il vento respira muto quel sale,
un lontano ricordo che sa di sole e auree dorate.
la casa gialla mi ricorda
il frinire incessante delle cicale
di quel pomeriggio surreale.
le persiane verdi appena socchiuse
non frenavano la luce,
e nel silenzio pareva non ci fosse più essere umano.
ricordo solo la tua mano, accarezzarmi dolcemente
richiamando ogni emozione alla mente
non potrei mai scordare niente.
passeggiar sereni per le vie del paese
tra salite e discese, mano nella mano
all'improvviso la processione da lontano,
un suono assordante di trombe
ci sorprese come bambini.
che presto si unirono alla confusione con allegria
ancor nell'anima ne conservo la fotografia.
mentre cammino un brivido freddo
contrasta il vivo ricordo
e ritorno con la mente sulle stradine scoscese
e dai balconi cascate di fiori arancioni...
del paese che custodisce il nostro amore
vedo le case sospese su quelle scogliere,
e la nebbia d'oro cullarci tra cielo e terra,
una foto che evoca il rumore del mare.
un suono che cambia nel bene e nel male.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
claudia cafagna
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mauro14 febbraio 2010
Delicatissimi versi che sgorgano da un animo sensibile, la rievocazione di una giornata particolare ricca di spunti e di avvenimenti semplici ma incancellanbili nella mente dell'autrice, così attenta a coglierne le sensazioni più care. l'ho letta con gradimento.
Nemesis Marina Perozzi14 febbraio 2010
Villaggio di mare, colorato, assolato, silenzioso testimone di un amore, con il complice consenso del mare, che annuendo, tace. Affascinante ed evocativo dipinto che ha il profumo di salsedine e di fiori.


