L'eco
Siediti e ascolta
la musica delle onde
chiudi gli occhi
e senti
i viaggi del pescatore
i pensieri del marinaio
l'eco di un relitto
graffiato dagli abissi
con le voci ancora là
di chi visse
l'ultimo viaggio...
rumore infinito
essenza di mille partenze
i pianti e le gioie
si confondono al vento
di un oceano
forte nelle sue onde
del fragore contro gli scogli
scorgi solo schizzi
nel brivido di un tramonto
ora ascolti, di nuovo
l'eco del mare...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nemesis Marina Perozzi14 febbraio 2010
Il mare raccoglie le memorie del passato, i rimpianti, le nostalgie... Come uno scrigno prezioso custodisce i suoi segreti, così tra le sue acque si celano le essenze di "mille partenze". A volte si fa ritorno a casa, altre volte l'esilio diventa perenne e le lacrime si fondono alla salsedine delle sue onde...
Rosy Marchettini14 febbraio 2010
Questa è una poesia che ha rispettato il tema proposto Piaciuta ed apprezzata molto, anche per lo spazio al tempo che questi versi concedono piaciuta tanto, tanto

