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Riflessioni 14 febbraio 2010 · lettura 1 min · 4504 letture

Il tuo bimbo nero

Antonella Scamarda 275 poesie pubblicate
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Madre abbracciami sul tuo seno che profuma ancora della nostra Terra. Tienimi stretto mentre mi porti lontano... Lunghi i giorni tra le onde e gli "orchi". Hai sete Madre, ma solo alla mia bocca porgi lacrime e latte e aspetti che ti appaia la riva all'orizzonte. Dove sei Madre? All'improvviso mi trovo in questo Mare, nero come me, e più non ti vedo. Ma tu si, potrai udirlo ancora quel mio pianto. Verrai ogni giorno ad ascoltare la voce del tuo bimbo nero nel rumore del Mare.
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Il gommone si buca... sprofonda, e così muoiono grandi e piccoli immigrati...

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Antonella Scamarda
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Commenti (18)

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Dave Du Demon14 febbraio 2010

Bellissima poesia, è vera, attuale. Il mare può separa, divide, a vole uccide. Ed è di fronte a questo spettacolo della natura che si fa viva la nostalgia. Molto piaciuta.

Francesco Luca14 febbraio 2010

poesia profonda e attuale... molto apprezzata e condivisa... complimenti

Nemesis Marina Perozzi14 febbraio 2010

Il mare, che tanto ispira poeti e musicisti... può diventare anche la tomba di tanti sogni infranti, di tante vite gettate via come spazzatura... Quanta amara verità in questi versi, che ci riempiono di vergogna e di ribellione...

Moreno il Duca14 febbraio 2010

una bella poesia, che mette in evvidenza il mare che può essere crudele e molte volte lo è, l'autore ha preso lo spunto su un tema molto attuale e noi conosciamo bene tutte le vittime dei gommoni dei disperati che cercano l'America nel nostro stato, il mare è anche questo non solo fonte di bellezza ispiratrice di pittori e poeti bella poesia molto profonda in cui si vede la sensibilità dell'autore complimenti

Gionata Longo14 febbraio 2010

Testo molto profondo; il titolo "Il tuo bimbo nero" è semplice ma molto forte.

Berta Biagini14 febbraio 2010

Una stilettata questi versi ancor prima di leggere la nota dell'autore/ice. Una commozione incredibile. Sentitissima.

Enrico Baiocchi14 febbraio 2010

Meravigliosa e struggente, lirica che rivendica il diritto alla vita, anche di chi innocente segue un sogno di dignità. Estremamente sensibile l'autore/ice ci porge il pianto di un bimbo orfano d'amore. Moltissimo condivisa, merita un fiocco.

Anna Maria Scamarda14 febbraio 2010

Una lirica di grande spessore contenutistico. Che denota l'elevata sensibilità del sentire dell'autore/ice. Profonda e bellissima, l'espressione poetica! Corredata dalla struggente musica di un video che non poteva essere più adeguato al testo poetico. Apprezzatissima!

N
Nicola Rubino14 febbraio 2010

bellissima descrizione di una realta' del mondo... che l'ipocrisia uccide... la ricerca di fortuna che molti dimenticano, appartenere ai nostri stessi antenati! complimenti...

Angela Rainieri15 febbraio 2010

Versi profondi che toccano l'anima in quella voce di bimbo che racchiude la sofferenza di tanti immigrati che solcano il mare nella speranza, a volte infranta dalle intemperie delle onde, di poter avere un futuro migliore. Veramente bella e apprezzata, conservo fra le più belle sicuramente.

Vivì16 febbraio 2010

Questa poesia è scritta con l'anime ed il cuore. Densa d'emozioni dolcissime e strazianti è capace di portare il lettore alla commozione. Vorrei fare i miei complimenti alla poetessa, ha meritato di essere messa in prima pagina con questi versi. Spero che la sua poesia venga letta da molte persone e che serva da monito e insegnamento. Applausi ed inchini alla poetessa!

Salvatore Ferranti16 febbraio 2010

poesia che mi tocca da vicino, visto che nei pressi del mio paese è capitato, qualche anno fa che affondasse un intero barcone... la strage di Portopalo... in cui morirono tantissimi disperati... il mare, a volte, sa essere crudele, anche se, a conti fatti, la colpa è sempre dell'uomo... che si trascina addosso le tragedie. profonda poesia... un tema molto attuale e spinoso, affrontato con grande maestria. che Dio l'abbia in gloria, i poveri martiri morti in mare...

Daniela Pacelli16 febbraio 2010

Il mare nero come me... emozionante questa lirica, profonamente sentita nella pelle e nel cuore... quanti bambini in viaggio dal loro povero Paese nel viaggio della speranza... come mezzo il mare... la spola che li traghetterà oltre il loro confine. Molto bella scritta da un'anima nobile e sensibile come la tua, sempre pronta a mettersi nei panni del prossimo, con profonda umiltà. Inchini e applausoni a scrosci!

Rita Minniti16 febbraio 2010

Incantevole e toccante questa poesia. Una sorta di dialogo tra il pensiero e il mare, lo stesso che a volte lascia tra le sue acque, la speranza di continuare a vivere. Un bambino che dà voce, a quella di tanti altri bambini, di gente che per sottrarsi ai soprusi e alla fame, guardano quel mare come meta per trovare la libertà. Una libertà che viene messa a repentaglio ogni volta che questa speranza di oltrepassarlo, diventa necessità, speranza. L'autrice, magistralmente, ha saputo dare questa voce di "dolore, attraverso una lirica più che bella, divina, dal finale tragico quanto riflessivo dove, soltanto ritornando con la mente a quel mare, si potrà udire il pianto e la paura soffocata, di chi non c'è più per uno strano scherzo del destino!

C
Carmel Aspralosa16 febbraio 2010

Mare che inghiotte desideri e lacrime, non certo l'amore di madre. Molta commozione

Siddharta Giorgio Raco16 febbraio 2010

non bisogna aggiungere coomenti alle tue parole perché quest'ultime si commentano da sole. Complimenti! Grazie.

Giorgio Lavino18 febbraio 2010

Una preghiera d'amore. D'affetto. Di solidarietà. Un canto perfetto della maternità che vuole far giustizia di tante infanzie negate.

Silvia De Angelis23 febbraio 2010

Straordinari versi, che denotano la profonda sensibilità dell'autrice, nel descrivere, in modo davvero originale e commovente "un rito" che ormai si ripete da sempre e che continua a nuocere l'esistenza di molti immigrati... Lirica apprezzatissima