Poesia con ritorno
Michel Capel
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Perso nella notte
delle stelle senza sonno
lascio la terra madre
per sognare nell'aria,
senza confini
io,
senza un colore
io,
senza un bastone.
Perso nella sabbia
fredda e amica
livido di passione
che brucia e muore
in me,
fra il soliquio del mare
e l'armonia di un falò,
come una sposa
innamorata sotto la terra
che sporca le dita
ma cresce forti braccia.
Schiamazzi di birra
mi scuotono il cuore
e tornando a casa
perdo l'inchiostro
dipinto nel cielo buio
dipinto nella mia mente
versato nel rumore del mare.
©
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L'autore
Michel Capel
Sono nato a Castellana Grotte, il 18 Novembre del 1987. A mio parere ,ha inciso su me Vinicio Capossela...un cantauore italiano. Amo la pasta al forno di mia nonna. Ascolto tanta musica e leggo poco, ahimè. Credo che il mondo stia per crollare e che le nostre anime nascano già malate. Vorrei che le nuvole fossero il no
Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi14 febbraio 2010
Questa terra, che è madre, sposa, cresce forti braccia... È approdo sicuro, ma a volte la si lascia, in cerca d'avventura, o per necessità. Intanto stelle insonni e sabbia fredda accolgono il viandante, mentre gli schiamazzi notturni lo riportano alla realtà. Sta forse tornando a casa, il nostro viandante? Porterà con sè sogni o delusioni?

