Riaprite i manicomi

Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
Commenti (5)
simpatica poesia, simo matti perché parliamo d'amore? ma che sana pazzia però,sono una vecchia poetessa, ho passato gli anta, ma ho 20 anni nel cuore. , mi ha fatto sorridere,è questo è quello che conta, il buon umore
Haai ragione da vendere! Folli e pazzi gli artisti tutti specialmente i poeti giovani che con le loro poesie "ingannano" con strane alchimie, chi ha suprato i cinquant'anni d'età, che ancor spera nell'amore Riaprite i manicomi e buttatemici dentro son la prima "tardona" a dover pagare perché ancora credo al vero ed eterno amore... Bellissima, originalissima Immensamente piaciuta Applausi infiniti e mille fiocchi rossi
Si tutti ricoverati... un bel ricovero coatto perché affetti da una malattia perniciosa e soprattutto contagiosa. Però è bello, forse da matti, parlare d'amore che a tutto il resto ci pensano gli altri cioè quelli " SANI!" Simpaticissima poesia:
Condivisa pienamente, cantare l'amore e credere nella fantasia in un mondo troppo spesso arido e materiale cosa è se non pura follia. Applausi all'autore.
Poesia straordinariamente "demenziale" (in senso positivo) e geniale. Grazie delle emozioni che mi fai ri- vivere! Quando ho fatto il militare, ho fatto la guardia ad un manicomio de L'Aquila nel 1983 e ho visto tante brave persone: "I pazzi sono fuori!", mi disse un "malato di mente"...




