Mar morto
del mare
a volte sento
un cupo brontolio sofferto
quando le città che bagna
stridono di sonorità
disarmoniche
e bucano il cielo
con architetture gelide
a nascondere il sole
a chi sta in basso
non s'ode quasi più
del mare il respiro
violentato
da scarichi sulfurei
e muore muore
nella malinconia
di un sogno orami svanito
quando era l'energia del mondo
©
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