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Riflessioni 15 febbraio 2010 · lettura 2 min · 5730 letture

La mia vita

Moreno il Duca 876 poesie pubblicate
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Ho ricamato seta con le mani laboriose poi travolto dal dolore ho tessuto stracci ed ho avvolto il mio cuore Il mio essere non potrà mai restituire il fendente misurarsi e confrontarsi con il cuore dalla ferita subita incosciamente Potrà farmi soffrire ma mai e poi mai... sanguinare nel buio dei miei pensieri aprirei le finestre come ieri Manca però la luce... il sole c'è solo triste un cuore che duole lontano è il perdono per l'uomo il più bel dono Ho sentito le emozioni svanire i sentimenti sparire è sparito il sorriso triste e cupo il mio viso Se nei miei pensieri ritornasse la luce? la bellezza vestirebbe il mio cuore ma il dolore la non mi conduce e il sorriso non scalderà l'amore Impulsività può far sbagliare nel dissidio ci si può confrontare una giusta ed equa soluzione trovare contro la sorte non trovo giusto imprecare L'indifferenza non è il giusto viatico l'amicizia un melodico cantico l'amore è emozione che rende felici e prestanti di attenzione ma ora cosa valgono i canti d'amore? cosa valgono parole fiorite? arabeschi, leziosi versi? quando in tutto questo ci sente persi Ho costruito una fortezza con l'umiltà nella presunzione di essere perfetto ora invece sono distrutto la fede... l'amicizia... l'amore ho... perso tutto
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premetto che questa non è autobiografica, sono pensieri che ogni tanto e non frequentemente mi balzano in testa, spero vivamente di non dover mai vivere queste situazioni e auguro anche a voi di non provare queste tristi sensazioni

L'autore
Moreno il Duca

sono Bellunese, adoro le mie montagne e la mia città d'origine il mio nick esula dal conferirmi un titolo nobiliare anche se sono di famiglia nobile, Duca è solo una abbreviazione alla mia collana di poesie il significato è questo DONAMI UN CALDO AMORE che altro non è il titolo della collana da me pubbl

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Commenti (24)

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Francesco Luca15 febbraio 2010

bellissima poesia, forse una delle tue più bele... l'ho letta e riletta e ci ho trovato tanti punti di riflessione che a volt faccio anch'io... complimenti poeta è un capolavoro

Aldo Bilato15 febbraio 2010

"Nel dissidio ci si può confrontare"... E vaglielo na nspiegare a certe persone. Troppo condivisa. Bellissima cosa. cià.

RaggiodiSole15 febbraio 2010

Già la tua nota mi rallegra molto, poiché nei versi della tua, peraltro stupenda Poesia, c'è molta tristezza, molto dolore, rammarico e quel che peggio, chiusura, rassegnazione. Forse non arriverai mai a conoscerli e te lo auguro di vero Cuore, credimi, ma penso a chi c'è passato e per chi ci si trova ancora dentro, per chi li proverà, e come hai ben detto tu, non è un bel pensare. Ma la Vita è anche questa e tu ne hai fatto un capolavoro di emozioni. Immensamente piaciuta.

Enrico Baiocchi15 febbraio 2010

Una gran bella poesia, di profonda amarezza solo lievemente alleggerita dalla nota dell'autore. La prima strofa è quella che più mi è piaciuta, perché esalta il cambiamento repentino dello stato d'animo. Tanti sono gli interrogativi che si pone l'autore e a tutti sembra dare risposta con una autocritica schietta e sincera ma anche rassegnata. Versi rimati che conducono il lettore con grande scioltezza. Moltissimo piaciuta.

Nemesis Marina Perozzi15 febbraio 2010

Parrare dalla tessitura della seta a quella degli stracci significa sprofondare in un abisso di disperazione. Meraviglioso gioco di parole quella fortezza costruita con umiltà, ma con la presunzione di perfezione... magnifico edificio blindato che galleggia sulle sabbie mobili... Posso permettermi questa leggera ironia sapendo che questi tuoi versi non hanno alcun riferimento personale!

Ela Gentile15 febbraio 2010

Meno male che hai sottolineato non essere autobiografico quello che scrivi perché non riuscivo a vederti in tale situazione triste, con molti interrogativi, con il sorriso sparito e col cuore avvolto in stracci e travolto dal dolore. Come di consueto, versi rimati e musicali, anche se hai affrontato tematiche diverse. Emozionante e piaciuta.

Anna Maria Scamarda15 febbraio 2010

"Ho costruito una fortezza con l'umiltà ". Mi soffermo, soprattutto, su questo verso iniziale della chiusa. Chi costruisce una fortezza con l'umiltà, può star certo che non perderà mai il tesoro più prezioso, poiché la fortezza, a differenza della forza, è la virtù che racchiude i sentimenti più elevati dell'anima. Purché senza la presunzione della perfezione. Tutto può nascere, morire e tornare a vivere. Ma questo inestimabile, prezioso bene dell'anima, non potrà demolirlo mai niente e nessuno. Ed è la sorgente da cui non può scaturire che Luce! Non occorre che sia autobiografica o meno una poesia, perché possa denotarsi il sensibile sentire dell'anima di chi scrive. Come si evince in questi versi molto belli, musicali e dolci.

Antonella Scamarda15 febbraio 2010

Nei versi leggo una sensibilità forte e delicata ad un tempo stesso, L'Autore si immedesima in chi ha incontrato la sofferenza e si è smarrito nel male di vivere... Questo denota la non indifferenza verso "l'altro". E' stupenda e profondissima!

Vivì15 febbraio 2010

Se il poeta voleva leggessimo la tristezza, amarezza ed anche gli interrogativi che sempre si pone un'animo che soffre, vi è riuscito alla grande. La nota aggiuntiva non serve certo a togliere il dolore che è riuscito a far emergere da questi splendidi versi. Come sempre le poesie di questo poeta, magistralmente scritta, con stile ed eleganza. Applausi a non finire. Sei grande, un inchino!

Lina Sirianni15 febbraio 2010

Muro d'indifferenza viene costruito sempre più alto a difesa di un cuore ferito mentre tutto quello che si fa' perde valore, la disperazione prende il sopravvento... Nel buio non c'è sorriso che scalda... Non c'è nemmeno ricerca d'amore ad un certo punto ... Versi molto belli e sapientemente scritti che ho letto con piacere perché molto sentiti.

Poesia che fa riflettere e che tanti si trovano a vivere in momenti di sconforto. Io penso che il perdono sia per chi lo dona una grande gioia per se stessi. Il rancore, l'odio sono sentimenti che riescono a logorarci dentro. Non dobbiamo permettergli di devastarci l'animo. Bellissima poesia

Kiaraluna15 febbraio 2010

La presunzione... il fulcro che può scardinare una vita, e quando ce ne rendiamo conto, quasi sempre, attorno s'è fatto il deserto. Una poesia magnifica, pregna di significati da riflettere attentamente.

Barbara Rossi15 febbraio 2010

Versi intensi che ben rappresentano il dissidio interiore di una vita che annaspa nella ricerca di un equilibrio ...di sentimenti ed emozioni e senso di sconfitta. Un inchino Duca

Giovanna De Santis15 febbraio 2010

attimi ...periodi di emozioni sensazioni che possono essere provati nella vita poesia che tocca l'anima espressa magistralmente versi da encomio, d'antologia inchini all'Autore

D
Dalassa15 febbraio 2010

Analizzando il pensiero di questo ipotetico personaggio si capisce che la convinzione di sapersi sempre dalla parte della ragione, non dà "umile fortezza" all'animo ma il contrario, perché se si perdono affetti consequentemente alla propria rigidità morale, si puo' augurare allo sfortunato di riuscire a capire e accettare negli altri la diversità e non proiettare sugli altri la propria immagine. Bella perché fa riflettere a fondo.

Berta Biagini15 febbraio 2010

E' difficile perdonare, ma nella vita bisogna essere pronti anche a questo – sicuramente dopo vivremo meglio. Riflessioni si può dire giornaliere quelle dell'autore, sulle quali è sempre bene ponderare.

Nadia Mazzocco15 febbraio 2010

Beh, sono felice che non é autobiografica! Trovo in questa bella e malinconica Poesia, una meditazione molto profonda. Molto apprezzata.

Silvia De Angelis15 febbraio 2010

Nel corso della vita, capita di vivere, con la mente, dei momenti davvero particolari. Sembra che tutto precipiti e che non siamo più all'altezza della situazione. Ci sembra quasi che tutto il trascorso sia annullato improvvisamente... ma poi un raggio di sole, ritemprandoci, porta dell'ottimismo e si ricomincia a lottare più strenuamente di prima... Lirica apprezzata

Antonella Bonaffini15 febbraio 2010

Da persoma sensibile fortunatamente ti sei calato in un ruolo che non ti appartiene... molto, molto bella!

D
DarioC 8515 febbraio 2010

paure che tutti sentiamo in modo più o meno pressante, più o meno vivo, ma che ci danno il senso della nostra incapacità di essere completi nella solitudine. però a volte perdere tutto puo' servire per trovare una strada più adatta ai nostri passi, o per tornare a dare il giusto valore alle cose... o per trovare il coraggio anche di chiedere e non solo di dare: perché l'amore è fatto di scambio! bella la riflessione cui conducono questi intensi versi!

Carmelita Morreale15 febbraio 2010

Già... a volte bisogna toccare il fondo e perdere tutto per ritrovar sè stessi (forse)... bellissimi versi molto introspettivi ed apprezzati.

Daniela Pacelli15 febbraio 2010

Semplicemente splenida. Non solo il poeta dell'amore, ma anche delle belle riflessioni. Poesia che mi ha rasportato in un vortice di brividi per le parole usate e per i versi stilati maestosamente... nel ricamo di seta con mani laboriose alla chiusa... ho perso tutto. Brutte sensazioni, amore e poi dolore... splendida, applausi e inchini maestro

Alicem15 febbraio 2010

stupenda poesia triste ma ben articolata dai l'idea nitida del dolore dell'abbandono e della non voglia di lottare magnifica un grande inchino meraviglioso poeta un bacio

Gloria Frizzi17 febbraio 2010

versi che hanno un gusto amaro, molto intensi belli che fanno riflettere chi legge, pensieri che spesso condivido, molto bella e merita un bel fiocco per rileggerla