Odor di paura
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (5)
Nessun motivo apparente eppure qualcosa ci dice che siamo in pericolo, ed i nostri sensi, quando sono allenati, riescono a percepirlo. Un momento intenso di riflessione da apprezzare e condividere nella forma e nella sostanza.
Poesia breve, intensa ed interessante. Particolarmente apprezzata!
Ammirevole questa analisi di quello che potrebbe essere definito un attacco di panico, una descrizione quasi professionale, che colpisce trascina e lascia con il fiato sospeso. Complimentissimi, molto apprezzata.
E si suda freddo, salivazione zero, pupille dilatate, occhio sbarrato, denti serrati... Il panico ci sta fagocitando come un buco nero inghiotte la sua stella. Lo sento, questo cuore che balza in gola, con il su Tu tump- Tu tump- Tu tump... Subire un attacco di panico è devastante e mutilante. Alla fine ci si sente spossati e si ha soltanto voglia di dormire profondamente.
spari sensazione che esplodono sorprendendo il lettore che pensa di riconoscersi alla fine





