Giudizio Supremo
Non temo
Della morte il tribunale
L'averno spalanca le sue porte
Agli empi e a chi ha fatto male.
Del Giudice Supremo
Non temo la sentenza
Male non ho fatto
Retta è la coscienza.
Ma quando si chiederà
Del bene fatto
Nulla potrò mostrar
Se non il fatto:
-Vuote le mani
D'ingiustizie e empietà
-Vuote le mani
Di amore e bontà.
Solo ricordi
Di sorrisi negati
Dolci parole
Mai pronunciate.
Vacilla adesso
La retta coscienza
Quale sarà
La Sua Sentenza!!
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Commenti (1)
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Totto3 giugno 2006
sei veramente bravoa.. e continua a scrivere. totto