Uno sguardo dentro
Maurizio Melandri
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Che senso ha questo vagare
silenzioso e timido
ho cercato di scoprirlo
negli interstizi del mio Cuore
Volevo ricomporre un amore lontano
un'identità indecisa
un frammento di storia
che potesse appartenermi
Ho sepolto la noia in fossa comune
scavando trincee
oltrepassando frontiere
scalando montagne
estenuanti deserti
ma il lungo cammino
non accennava a finire
Poi ho trovato la calma
nel rifugio solitario
un intimo eremo inaccessibile
dove la gioia
il dolore
tutto si stempera nella fluidità
Ho scoperto in me stesso
l'estraneo dolente.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
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