Specchio breve
Specchio breve dei miei anni
squarcia i tormenti dei miei fiumi
vermiglia di raggi il poeta
che finge dei suoni che lo scuotono attorno.
Fronda le secche malinconie
soggioga temerario negli affronti
lungi dei valichi aperti
tra le tende che la notte
il cavaliere socchiude.
Nelle feste nude azzurre
ove germina la folclore notte
come pugnali lucenti
posero coincisi alla spoglia scienza.
Nel meriggio pioggioso
lontano mi scuote l'oriente
indole di lacrime rosse
mitigate da antichi misteri.
Qui nulla versa nel caso
né i signori o le carestie ventri
che bollono in brodi fatiche
nelle alchemiche fami
di presepi in vita.
Veleggiano di musica i pittori
danzano su tele marroni
in nitidi sorrisi arcani
di allegri beati bambini.
Varca le terre minori
di un dio/uomo che pone i confini
scuoti di restauri ferventi
in bandiere di libertà
dove menti dotate
muoiono puramente.
©
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L'autore
Tommaso Galeone
La poesia è come un angelo, sceglie la sua anima dai versi migliori. Tommyx
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