L'incubo in rap
Rosario leotta
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Sostando fra l'incudine e il martello
In quest'inferno senza un padre eterno
Rimbombano dolori di malori ne avverto il segno
E mi rassegno bloccato in questa buca senza un senso
Mi manca l'aria l'autentica avversaria
Respiro mentre aspiro la malaria in questa cassa
Saldata e rinvenuta dalla Russia in quell'industria
Che ha cento dipendenti di Pechino per magazzino
Vivo all'inferno vorrei poter uscire in un momento
Da questo sfondo fondo e dolore molto acceso
A stento riesco a liberarmi mando la mia anima a salvarmi
Haimè ho perso pure quella mi tocca rimanere in questa melma
Ma voglio liberarmi anche se solo il corpo subisco meno danni
Bastardi osano affiancarmi vermi rivoltanti pieni di germi
Non stanno mai fermi bruciano la pelle che palle
Uscirò avvolto dalle fiamme con o senza carne.
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L'autore
Rosario leotta
Rosario Leotta nasce in maggio del 1974 ad ACIREALE in provincia (Catania) la sua passione per la poesia nacque all’età di 34 anni, grazie alla passione dovuta principalmente alle canzoni di cui cominciò a scrivere all’età di 14 anni. AD una domanda che mi fu posta da una persona che amo, rimasi senza parole, e non
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