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Sociale 18 febbraio 2010 · lettura 1 min · 3658 letture

Fisarmonica

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Borgo stantio merlato medioevale mendico affannato affaccia forzosa gioia Strimpellante imbreccia invadente fisarmonica elevate salite Solitario imbastito logore solite musiche inerpica ascese a fatica Arsureggianti ostenta morbidi sorrisi Arduo arrampica disagiato cammino Melodie stonate interpreta ammuffite vibrante accento Rinverdita trasmettono gioconda essenza animi annoiati intersecare del dì Quei affacciati commossi macchiano stantio berretto misere mance Felici estemporaneo teatro esilaranti sillabe d'un precario impacciato vivere
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In qualche sperduto paesotto qualche ambulante, imbrecciata la fisarmonica, sbarca il lunario strimpellando vecchi motivi...

L'autore
Silvia De Angelis
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Commenti (20)

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Aldo Bilato18 febbraio 2010

Inutile dire che mi sono innamorato del tuo ermetismo, ma questa è un capolavoro! fiocco. cià.

Vivì18 febbraio 2010

Ermetica come sempre. Ma . Stile e grinta inconfondibile. versi che si sussuegono uno allìaltro in un'allegoria di sensazioni ed emozioni! Applausoni a non finire!

F
Francesco Fabris Manini18 febbraio 2010

Un ritratto acquarellato e malinconico di uomini che talvolta si incontrano nelle vie, negli angoli di strada e con commovente pateticità rappresentano se stessi e ciò che loro resta alla ricerca non solo di qualche spicciolo per sopravvivere ma anche, e forse soprattutto, della comprensione e dell'accettazione di sè da parte di altri uomini che gli sfilano dinnanzi con indifferenza e quasi fastidio. Bei versi Silvia che giungono tramite la tua finissima sensibilità.Molto bella

C
Carlo Barretta18 febbraio 2010

che dipinto neorealistico hai realizzato! Trasuda colori, profumi, emozioni, e porta in primo piano aspetti della vita spesso negletti e trascurati, quasi che dietro ad essi non vi siano delle vite degne di essere vissute al pari delle nostre. Quel suono di fisarmonica rabberciato rimane per parecchio tempo nel cuore e nelle orecchie. Piaciuta tantissimo.

Salvatore Ferranti18 febbraio 2010

poesia molto dolce, che coinvolge il lettore proiettandolo in un mondo fatto di cose semplici, di uomini che vivono per strada e suonano antiche melodie. mi sembra d'essere li, tra quei vicoli, a sentire quella musica... l'autrice. merita un bel fiocco.

Giorgio Lavino18 febbraio 2010

Ti trasporta nei vicoli storici delle città. Dove il suono della fisarmonica è tutto con il respiro dell'antico. E' un po' un ritorno al passato. Sotto l'egidia di bellissimi versi.

Pino Tota18 febbraio 2010

L'atmosfera che ti fa rivivere il suono di una fisarmonica, specie se rabberciata, ti porta a momenti magici dell'infanzia, a sensazioni antiche mai sepolte, ad altri spicchi di umanità dimenticata, a dimensioni forse smarrite nel tempo. Emozionante e splendida, come sempre... Bellissima.

Antonella Scamarda18 febbraio 2010

Che bella questa tua di oggi! Io adoro la fisarmonica francese, che con la sua dolcezza e malinconia estasia l'anima... Dolce e sensibile anche il tuo pensiero per quelli che devono lottare con una Vita poco generosa...

Kiaraluna18 febbraio 2010

Vita di strada per guadagnarsi la vita. Libertà e prigione, gioia e dolore, all'ombra di chi diffida o si commuove. Piaciuta e apprezzata davvero tanto.

Antonella Bonaffini18 febbraio 2010

Molto suggestiva, ermetica nello stile che ti contraddistingue e seducente! Un autentico dipinto!

Moreno il Duca18 febbraio 2010

bellissime immagini proposte da questa splendida autrice e sembra di udire stagliarsi netto all'ombra delle case antiche il verso melodioso della fisarmonica ad incorniciare gli antichi merletti brava complimenti

Francesco Scolaro18 febbraio 2010

Se ne vedono ancora di questi musicisti "ambulanti" che intonano motivi anche desueti per recimolare qualche monetina o regalia. Tu ne hai saputo trarre una rappresentazione in chiave artistica che è da apprezzare e condividere. Bella.

Berta Biagini18 febbraio 2010

Non solo in qualche paesotto anche in grandi città questi musicisti alzano gli occhi al cielo in attesa di qualcuno che faccia centro nel loro povero cappello – Non è molto, che proprio sotto casa ho assistito a questo "spettacolo".

Giovanna De Santis18 febbraio 2010

sempre di eleganza versi piaciutissimi ...melodie donate dalla fisarmonica come melodia d'incanto è la poesia arriva davvero come magico suono, apprezzatissima

Daniela Pacelli18 febbraio 2010

Musicisti che si inventano un mestiere orchestrando per le piazze del segno della loro semplicità. Splendida lirica, ricca di sfumature, colori e leggiadri versi.

Nemesis Marina Perozzi18 febbraio 2010

... Perché la Musica e l'Arte si donano, non si vendono... Da brividi, questi tuoi rarefatti versi di oggi, così pregni di nostalgia... Andiamoli a cercare, questi "artisti di strada", perché siamo noi, i mendicanti di emozioni...

Francesco Luca18 febbraio 2010

ma quanto è bella... una poesia che ho letto più volte per gustarne l'eleganza...

Cuccu Anna Maria18 febbraio 2010

C'è tanta dolcezza mista a malinconia nella musica dei poveri artisti mendicanti che io mi fermo ad ascoltare perché mi commuove profondamente. Intensamente suggestiva ed evocativa. Stupenda.

Rosy Marchettini18 febbraio 2010

Versi che incantano per come dolcemente sono stati scritti Versi Nati da un cuore ipersensibile e bello Sembra un dipinto, un dipinto d'autore questa poesia che ritengo essere tra le più belle che tu abbia pubblicato sul sito Applausissimi e fiocco rosso La conservo

P
Paolo Faccenda19 febbraio 2010

Bella, interessante e utile poesia sugli artisti di strada, ultimamente, con mio vivo piacere in parte riconosciuti, ma non abbastanza, sono viva umile voce, che intrattengono una domenica felice di musica per tutti, e meritano riconoscimento, questo il mio sentire, a volte dannom tanto e danno molto, donano picere e sorrisi, e vivono in effetti d'elemosina e del compiacimento altrui. Per me sono artisti e ne conosco di pregio indiscusso. Ritengo ottima la poesia col piaceredella lettura che mi trova favorevole e che quindi condivido.