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Riflessioni 18 febbraio 2010 · lettura 1 min · 2523 letture

Frane

L
Libera Mastropaolo 1778 poesie pubblicate
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Danza la terra e va verso il degrado. Sventure umane o segno del divino? La fine avanza muta e silenziosa, è lento all'ira, Dio, e retto nell'azione. Il mondo puro della sua creazione, buttato dentro lager ed altiforni, insudiciato da lordure assurde; l'antico, primordiale paradiso, l'amore vero franato come i monti...
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Commenti (5)

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Salvatore Ferranti18 febbraio 2010

purtroppo, prima torturiamo la terra, massacriamo il pianeta, costruendo sui letti dei fiumi e sui lati delle montagne, e poi ci lamentiamo della natura... dovremmo avere più rispetto del mondo in cui viviamo... bella poesia, una profonda riflessione.

Francesco Luca18 febbraio 2010

profonda e purtroppo vera, la tera sta pagando i nostri infiniti errori

C

non è segno divino è la conseguenza di speculatori edilizi avvallati da politici collusi e corrotti molto bella

Berta Biagini18 febbraio 2010

Versi che profumano di un amore che soffre con noi ed ai quali possiamo rispondere soltanto con un "mea culpa".

Enrico Baiocchi18 febbraio 2010

Una accorata denuncia contro l'indifferenza di chi per menefreghismo, per tornaconto o per ignoranza sta distruggendo un mondo dove i nostri figli non potranno vivere come abbiamo fatto noi. Molto condivisa e apprezzata.