In questo grande oceano
Io piccolo scoglio smarrito
Tu, onda impavida,
silenziosamente comparsa
davanti agli occhi miei.
Io, impaurito, eccitato,
affascinato dalla tua maestosità,
Fermo, immobile, impaziente...
Ti aspettai
Il tuo dolce tocco sfiorò le mie soavi forme,
a poco a poco mi sommersi
bella come non mai,
limpida come il mare
Con maestria,
Come solo tu sai fare...
Fu così che mi abbandonai a te...
Ma è un attimo
E tu non ci sei più...
"Portami con te!"
Il mio urlo soffocato
Mai usci in verità
Dove sei? Dove sei?
Ti vidi, Poco più in la,
Pronta a travolgere abilmente
Altri mille scogli...
Capii allora
Che nulla forse
Ti avrebbe fermata mai...
Intravidi la tua ombra
Lontana, sempre più lontana
Svanire poi nel nulla
Tutto ora tace intorno a me
Una strana quiete,
Un silenzio assordante
Aleggiano in me
Una sottile nebbia all'orizzonte
Nessuna nave in arrivo
Ma presto laggiù
un'altra onda sarebbe apparsa,
ingenuamente l'avrei aspettata
facendomi poi travolgere ancora
e ancora, e ancora...
fin quando la Mia onda non sarebbe arrivata
e via con se mi avesse portato...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!