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Impressioni 19 febbraio 2010 · lettura 1 min · 4406 letture

Nell'Anno del Signore Secondo Millennio

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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...e il mare sembra così lontano Lo cerco come volto umano tra nuvole che cedono il cielo lasciando alla terra massi di cemento E quando l'incontro... l'inchiostro si fonde con il foglio nel silenzioso respiro che ha il pensiero dentro paesi di anziani odori Aromi dettati da campane che le chiese richiamano il tempo nell'Anno del Signore Secondo Millennio che perde albe nei tramonti, nostalgie nel profumo graffiato delle vergini tristezze, e nel gelo si sradica il respiro, quel respiro... che si era arrampicato su per la gola... E poi eccolo... il suo viso tra onde che la ferrovia fa sue come amanti segreti, aliti persi tra le rotaie del vento e le bianche mute parole di un'onda che bacia, nel suo corpo, lo scoglio morendo.
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Questa poesia l'ho scritta in autobus.
Il cielo era ceruleo e il mare in tempesta.
Dal finestrino ho guardato i binari vicino la strada, ho guardato i paesi e i loro campanili, ho guardato un bimbo che raccoglieva pioggia...
e ho scritto su un foglio giallo e a righe, ho descritto solo un attimo di "questo momento di storia".

grazie per i vostri commenti... mi piace sentire che vi dia l'impressione di un dipinto, perché è quello che cerco di fare... mi piace sentire le vostre impressioni dopo avervi fatto immergere tra i miei colori.
grazie5 ottobre 2010
L'autore
Giorgia Spurio
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Commenti (8)

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Salvatore Ferranti19 febbraio 2010

poesia strepitosa, immagini che si succedono vivide sul foglio ad abbagliare il lettore, che rimane estasiato dalla bellezza dei versi. applausi infiniti.

D
Dalassa19 febbraio 2010

Quanta forza imponente ha la voce dell'animo in un turbinio di immagini evocative, di odori e suoni. La solitudine compagna del mare cerca il suo volto nel moto di un'onda che bacia lo scoglio prima di morire... anche la malinconia così descritta fa apparire la sua grazia. Da conservare nel cuore.

Antonella Bonaffini19 febbraio 2010

Tu dipingi non scrivi... il tuo poetare è complesso e raffinato. Superiore.

Aldo Bilato19 febbraio 2010

Versi che s'infrangono su chi legge con odore di salsedine e memoria del tempo. Sempre di alto livello Giorgia.

El Corripio19 febbraio 2010

Ho il terrore pensando ad un termine, ma sento che non esiste. Le immagini di onde che cancellano non fanno paura. Conosco l'origine che le muove e che le crea. Fanciulli giocano alla luce della Luna, credendo sia una stella, amando e uccidendo. Luce propria o no, ciò che vediamo brilla. La tua poesia è stupenda, non smetterò mai di ripeterlo.

Daniela Pacelli20 febbraio 2010

Il mare sembra così lontano... lo si cerca come volto umano... versi intensi, uno più bello dell'altro, raffinati e intrisi di una grande riflessione. Piaciutissimo il tuo dipinto!

Vivì20 febbraio 2010

Forza evocativa ed espressiva molto decisa in questa poetessa. Dallo stile fine ed elegante nella stesura. Incalzante come ritmi, un susseguirsi d'emozioni straordinarie. Lirica apprezzatissima con una chiusa fantastica. !

Primula20 febbraio 2010

Originale e molto bella la tua poesia, dai al lettore quel qualcosa in più. Complimenti