384 lettori online · 355.186 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Uomini
Uomini 20 febbraio 2010 · lettura 1 min · 6174 letture

Apollinaire

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
+ Segui
Scherzavi con la vita, le parole, eri tu stesso un raggio di quel sole che riscaldava allegro l’Occidente quando iniziava il secolo, splendente. Su carta tu cambiavi la struttura di quella Tour Eiffel che una natura ancora misteriosa presentava agli occhi ingenui di chi la guardava. Giocavi con il cuore, con l’amore, e con la Senna, con quel suo languore che agli infelici amanti trasmetteva, mentre placida l’acqua sua scorreva. Ma volle una granata assai invidiosa colpire la tua testa prodigiosa, nella stupida guerra che rovina ogni forma di arte, l’assassina.
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Guillaume Apollinaire (1880- 1918, anticipatore di varie tendenze poetiche moderne, morì in seguito alle conseguenze di una grave ferita alla tempia nel corso della prima guerra mondiale, alla quale si aggiunse l’influenza "spagnola". La seconda strofa si riferisce ad un suo scherzoso "calligramme", mentre la terza è dedicata alla sua poesia forse più famosa, "Le pont Mirabeau".

A
L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Arelys Agostini20 febbraio 2010

Una estupenda inspiración sobre este grande del surrealismo poético como lo fue Guillaume Apollinaire. Tu poesía una oda a una parte de su interpretación poética... . Lode a te.

L
Lorenzo Crocetti20 febbraio 2010

Sofisticata lettura della figura di Apollinaire da parte del nostro Terracciano in questa sua nuova e bella poesia, distesa nei classici versi che a me personalmente piacciono tanto e che da taluno vengono disprezzati... perché è molto più facile scrivere in prosa e poi spezzettare l'elaborato, andando di continuo a capo. La poesia mi ha riportato alla memoria l'unica foto di Apollinaire che conosco, seduto in ospedale poco prima della morte, con la testa fasciata di bende. Una geniale intelligenza che la turpitudine della guerra 15\18 portò via brutalmente, appena a ventotto anni. E ci ha tolto chissà quanto di pura arte e di letteratura. Bravo Terracciano, che hai sempre qualcosa di notevole da dirci, in qualsiasi argomento t'impegni.

Enio Orsuni20 febbraio 2010

tutto è già stato detto dall'amico crocetti. posso oltre il contenuto, apprezzare la stesura: belle rime e e ben realizzata.

Salvatore Ferranti20 febbraio 2010

poesia dedicata ad un grande uomo. versi meravigliosi che coinvolgono il lettore con semplicità. poesia di grande impatto, desisamente appropriato anche lo stile. applausi.

Rosy Marchettini20 febbraio 2010

Splendida questa poesia dedicata ad un Grande Uomo morto troppo giovane... Applausissimi e mille fiocchi rossi La conservo è talmente bella che mi piacerà rileggerla

Il tema e l'autore trattato sono di quelli che scottano. Peccato che diversi ipermetri rendano la poesia poco musicale. Suggerisco di ritoccare qualche verso e poi la poesia sarà ottima!

Aldo Bilato22 novembre 2010

la misura endecasillaba del tuo dire, non è che sia il massimo per il mio sentire... ma la poesia m'era veramente piaciuta, per la musicalità a me giunta e per l'argomento qui trattato... che a prescindere dal tecnicismo esasperato... porta in evidenza la buona conoscenza e l'amore per la poesia quella vera, del passato... il Crocetti all'epoca fece alcuni riferimenti... come al suo solito punzecchiando, chi come me per esempio... sa solo andare a capo e non ne verrà mai a capo... di quell'arte suprema che al suo dire... deve passar solo per facoltose rime... però la conoscenza non me la può negare, e ch'io conosca Apollinaire più di lui non lo può sapere... ho solo puntualizzato sulla nota e sui trascorsi non cambio opinione: bella! cià*