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Commenti (19)
Purtroppo accade sempre più spesso che la famiglia entri in crisi e con più facilità. Ne fanno le spese i figli (e ne conosco tanti, che sono contesi, sballottati, ricattati, strumentalizzati, coinvolti e caricati di responsabilità più grandi di loro. Può tragicamente capitare, che due sposi si separino, ma spesso si dimenticano che non si può divorziare dai propri figli.
E purtoppo succede spesso. Non dovrebbe perché alla fine come giustamente ci fà notare c irimettono i figli. La poetessa ha affrontato questo scottante tema e ci è riuscita benissimo, con questi mirabili versi. Lirica piaciutissima. applausi.
Sempre più spesso il dramma nel dramma... non siddisfatti d'aver abbandonato la moglie, questi uomini"si disinteressano totalmente dei figli, economicamente ma soprattutto fisicamente... lasciandoli al loro incompiuto destino. Applausi Silvia, grande poesia.
"Tempesta scatena arcano cuore". Che bellissimo verso. Ma quello che mi attrae sempre di più di questa brava autrice è la sua eleganza e la sua ricerca alla perfezione. Non sbaglia mai nessuna combinazione tra immagine testo e musica. Scelte sempre azzeccate e di una originalità rara. Brava. Davvero
Adoro le poesie di questa poetessa. Sono distinte, eleganti e suggestive.
Un tema doloroso della nostra società che è sempre più argomento di dibattiti e discussioni ma che purtroppo accade sempre più spesso. Evidentemente qualcosa di sbagliato v'è nella costruzione di una famiglia vista la facilità con cui una moltitudine di figli vive ormai una situazione drammatica. Una poesia denuncia che la poetessa ha saputo perfezionare con versi d'alta scuola. Molto piaciuta.
quanto sono vere le tue parole. Un vincolo una volta sacro diventato a volte un valore da cui doverci liberare, che ci stringe nella morsa della prigione, questo è ciò che spesso pensano gli uomini abbandonandosi alla passione di un nuovo amore. Scritta molto delicatamente e con stile sempre originale. Molto bella
Versi profondi, che parlano di una realtà purtroppo assai diffusa... uomini in trappola che spezzano con decisione e senza alcuno scrupolo e senso di colpa, le catene da quella ideale schiavitù d'amore rincorrendo il miraggio di un nuovo amore... Poesia espressiva e molto apprezzata anche per le riflessioni assolutamente incisive.
IL verso che mi è piaciuto di più e quello dove " pesci giocano eterno tuffo in un legame antico" è a dir poco splendido. Il rapporto antico tra due persone che hanno tanto di condiviso scolpito nel tempo, quasi eterno come i pesci che appaiono quasi sospesi nel vuoto, scolpiti in quella funzione. Bellissima tutta!
L'autrice rende bene l'inutile salto nel vuoto che alcuni uomini scelgono di compiere.
perla su perla ecco come amo descrivere i versi di questa autrice che leggendola m'incanta
A fronte di tanti farfalloni che non meritano considerazione, credo, tuttavia, che una donna abbandonata dovrebbe sempre porsi delle domande chiedendosi il perché.
Quanta triste verità in questi splendidi versi... sentiti sulla pelle molto profonda da meditare e riflettere
Oggi sembra che lasciare il tetto coniugale sia diventata una moda – prima di fare questo passo bisognerebbe pensarci più volte in particolare quando ci sono dei bambini di mezzo – sono sempre loro poi a rimetterci.
Una poesia che fa un flash su una situazione che è sempre più frequente ai giorni nostri... grande sensibilità nell'affrontare l'argomento. Molto bella!
Profonda riflessione in una società in cui il matrimonio non è più un pilastro, il rapporto di coppia troppo spesso diventa solo abitudine e doveri... e se una coppia non funziona la famiglia si sfascia... Come sempre riesci a catturare le emozioni.
Mi incanta come riesci a trarre poesie cosí belle da argomenti cosí delicati e tristi, grande applauso a te poetessa.
purtroppo è cosi, ogni giorno ci sono notizie di questo genere. gli uomini che abbandonano la famiglia perché di si invaghiscono di giovani donne, infischiandosene della moglie e dei figli... poesia il cui messaggio io condivido. fa riflettere e pensare a quando a volte si può essere stupidi...
rime poetiche che amorbidiscono il contenuto feroce dei malanni della società



















