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Uomini 21 febbraio 2010 · lettura 1 min · 3230 letture

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Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Leggiadre ali sfioranti azzurro mente adulano imbandita allettanti golosi preamboli Invitante scia luminosa attrae irresistibile pulsazione amorosa Tempesta scatena arcano cuore Per sempre spezzar quelle catene d'un legame antico ove in piccoli specchi d'acqua pesci giocano eterno tuffo Interpretar desia inusitata prosa aspirante soffondere attraenti sceneggiate Deciso dimentico amata prole ferma se stesso ove treno deraglia Osserva nel vuoto verticale velocità d'un breve vocioso giorno
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Alcuni uomini, dimentichi degli impegni assunti col matrimonio, abbandonano la famiglia invaghiti da nuovo amore

L'autore
Silvia De Angelis
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Commenti (19)

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Nemesis Marina Perozzi21 febbraio 2010

Purtroppo accade sempre più spesso che la famiglia entri in crisi e con più facilità. Ne fanno le spese i figli (e ne conosco tanti, che sono contesi, sballottati, ricattati, strumentalizzati, coinvolti e caricati di responsabilità più grandi di loro. Può tragicamente capitare, che due sposi si separino, ma spesso si dimenticano che non si può divorziare dai propri figli.

Vivì21 febbraio 2010

E purtoppo succede spesso. Non dovrebbe perché alla fine come giustamente ci fà notare c irimettono i figli. La poetessa ha affrontato questo scottante tema e ci è riuscita benissimo, con questi mirabili versi. Lirica piaciutissima. applausi.

Kiaraluna21 febbraio 2010

Sempre più spesso il dramma nel dramma... non siddisfatti d'aver abbandonato la moglie, questi uomini"si disinteressano totalmente dei figli, economicamente ma soprattutto fisicamente... lasciandoli al loro incompiuto destino. Applausi Silvia, grande poesia.

Giorgio Lavino21 febbraio 2010

"Tempesta scatena arcano cuore". Che bellissimo verso. Ma quello che mi attrae sempre di più di questa brava autrice è la sua eleganza e la sua ricerca alla perfezione. Non sbaglia mai nessuna combinazione tra immagine testo e musica. Scelte sempre azzeccate e di una originalità rara. Brava. Davvero

Sergio Melchiorre21 febbraio 2010

Adoro le poesie di questa poetessa. Sono distinte, eleganti e suggestive.

Pino Tota21 febbraio 2010

Un tema doloroso della nostra società che è sempre più argomento di dibattiti e discussioni ma che purtroppo accade sempre più spesso. Evidentemente qualcosa di sbagliato v'è nella costruzione di una famiglia vista la facilità con cui una moltitudine di figli vive ormai una situazione drammatica. Una poesia denuncia che la poetessa ha saputo perfezionare con versi d'alta scuola. Molto piaciuta.

Daniela Pacelli21 febbraio 2010

quanto sono vere le tue parole. Un vincolo una volta sacro diventato a volte un valore da cui doverci liberare, che ci stringe nella morsa della prigione, questo è ciò che spesso pensano gli uomini abbandonandosi alla passione di un nuovo amore. Scritta molto delicatamente e con stile sempre originale. Molto bella

Carmelita Morreale21 febbraio 2010

Versi profondi, che parlano di una realtà purtroppo assai diffusa... uomini in trappola che spezzano con decisione e senza alcuno scrupolo e senso di colpa, le catene da quella ideale schiavitù d'amore rincorrendo il miraggio di un nuovo amore... Poesia espressiva e molto apprezzata anche per le riflessioni assolutamente incisive.

Clara Gismondi21 febbraio 2010

IL verso che mi è piaciuto di più e quello dove " pesci giocano eterno tuffo in un legame antico" è a dir poco splendido. Il rapporto antico tra due persone che hanno tanto di condiviso scolpito nel tempo, quasi eterno come i pesci che appaiono quasi sospesi nel vuoto, scolpiti in quella funzione. Bellissima tutta!

Clodiaf090421 febbraio 2010

L'autrice rende bene l'inutile salto nel vuoto che alcuni uomini scelgono di compiere.

Moreno il Duca21 febbraio 2010

perla su perla ecco come amo descrivere i versi di questa autrice che leggendola m'incanta

Carlo Fracassi21 febbraio 2010

A fronte di tanti farfalloni che non meritano considerazione, credo, tuttavia, che una donna abbandonata dovrebbe sempre porsi delle domande chiedendosi il perché.

Danielinagranata21 febbraio 2010

Quanta triste verità in questi splendidi versi... sentiti sulla pelle molto profonda da meditare e riflettere

Berta Biagini21 febbraio 2010

Oggi sembra che lasciare il tetto coniugale sia diventata una moda – prima di fare questo passo bisognerebbe pensarci più volte in particolare quando ci sono dei bambini di mezzo – sono sempre loro poi a rimetterci.

Antonella Bonaffini21 febbraio 2010

Una poesia che fa un flash su una situazione che è sempre più frequente ai giorni nostri... grande sensibilità nell'affrontare l'argomento. Molto bella!

Barbara Rossi21 febbraio 2010

Profonda riflessione in una società in cui il matrimonio non è più un pilastro, il rapporto di coppia troppo spesso diventa solo abitudine e doveri... e se una coppia non funziona la famiglia si sfascia... Come sempre riesci a catturare le emozioni.

Nadia Mazzocco21 febbraio 2010

Mi incanta come riesci a trarre poesie cosí belle da argomenti cosí delicati e tristi, grande applauso a te poetessa.

Salvatore Ferranti21 febbraio 2010

purtroppo è cosi, ogni giorno ci sono notizie di questo genere. gli uomini che abbandonano la famiglia perché di si invaghiscono di giovani donne, infischiandosene della moglie e dei figli... poesia il cui messaggio io condivido. fa riflettere e pensare a quando a volte si può essere stupidi...

Antonella Avolio22 febbraio 2010

rime poetiche che amorbidiscono il contenuto feroce dei malanni della società