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Introspezione 21 febbraio 2010 · lettura 1 min · 5327 letture

Nel buio

Rossella Gallucci 312 poesie pubblicate
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Ho spento la luce e non trovo più l'interruttore. Nella stanza il mio passo disorientato inciampa e cade. Barcollo in questo buio che ruba agli occhi il cielo. Nere più del nero le sagome mi avvolgono rotolandomi nel nulla. E io mi giro cercando nelle tenebre uno spicchio di luna. Regalatemi un cerino che m'illumini la strada. Raccontatemi di me, di come ero. Io non ricordo.
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Rossella Gallucci
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Commenti (22)

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D
Dalassa21 febbraio 2010

E' dolce questo "oblio" di donna che più non vede nel buio ma che punta lo sguardo con gli occhi della mente in un cielo che ha ancora la sua luna accesa. Tanta richiesta di conforto in un momento in cui il cammino vede il proprio passo che barcolla. Malinconica ma che infonde tanta dolcezza per un richiamo che verrà sicuramente ascoltato.

Antonella Scamarda21 febbraio 2010

Molto tristi e amari questi versi, che parlano di un'anima che non ritrova più una parte di se stessa, quella di un tempo, quando forse, sorrideva con semplicità alla Vita... ora le sembra come se fosse stata inghiottita da un buio, che non è più capace di far dileguare... Bella, toccante, molto sentita e condivisa

Giorgio Lavino21 febbraio 2010

Che sogno di poesia. Mi dà i brividi quest'incanto. E' stupenda. Dimmi quale luna t'ha ispirato. La vado a trovare ogni notte. Stupendo anche l'abbinamento musicale. Me la conservo per impararla a memoria. Anzi la voglia segnalare anche agli altri. Nessuno deve perdersi questo capolavoro. Rossella che bel profumo mi hai fatto sentire questa mattina. Grazie. Di cuore.

Barbara Rossi21 febbraio 2010

Immagini dolorose di un'anima che cerca uno spiraglio di luce per ritrovarsi... Versi molto sentiti. Bellissima!

Carmelita Morreale21 febbraio 2010

Le tenebre ci investono oscurando quella parte di noi che riflette meno la luce della nostra vita... fino quasi a farci perdere il senso dell'orientamento nel dedalo delle notre emozioni. Riflessione molto profonda ed apprezzata. Plausi infiniti.

claudia cafagna21 febbraio 2010

nella quotidianeità della vita, smarriamo a volte il senso più vero di noi, e vorremmo che qualcuno, con amore ci illuminasse un percorso per farci ritrovare noi stessi. bella la chiusa. complimenti

Clara Gismondi21 febbraio 2010

"Raccontatemi di me, di com'ero" è una frase stupenda: mi riporta a ciò che noi rappresentiamo per noi stessi, all'immagine di noi che ci portiamo nella vita subendo colpi e contraccolpi e dove la luce della speranza a volte non ha più voce. Allora il ritornare alle origini può voler dire ricominciare! Bellissima poesia, intima, intensa!

Simone Bello21 febbraio 2010

... e troveremo quello spicchio di luna cara Rossella, che possa illuminare il nostro cammino, e riportare alla vita i ricordi... Bella poesia.

Kiaraluna21 febbraio 2010

Momenti di black out... la mente si oscura per non soffrire, il buio non interrompe il flusso del dolore, ma ne dona l'illusione. Profondamente triste e amara, sentita sulla pelle, da applausi.

Daniela Pacelli21 febbraio 2010

Bellissima metafora "spegenre la luce e non trovare più l'interruttore "in cerca di uno spicchio di luna che faccia luce ai pensieri, alle paure... Bellisisma, molto piaciuta

Azar Rudif21 febbraio 2010

Quando ogni luce si spegne o viene volontariamente spenta basta anche una piccola fiammella per vedere ciò he la luce non avrebbe restituito. L'importante è non far allargare gli orizzonti del buio

Enrico Baiocchi21 febbraio 2010

Amnesia dell'anima, ritrovare la propria essenza alla luce dei ricordi che si aggirano come sagome indefinite. Splendidamente intensa questa introspezione dell'autrice, nella bellissima chiusa una preghiera velata di rinascita. Mi è moltissimo piaciuta. Complimenti.

Salvatore Ferranti21 febbraio 2010

capita nella vita che ci siano momenti complicati, in cui si desidererebbe abbandonarsi a questo oblio... ma bisogna sempre cercare di rialzarsi, di lottare perché la vita è sempre bella, in ogni caso. splendida poesia, con uno stile riconoscibile tra mille.

D
DarioC 8521 febbraio 2010

nei momenti di dolore e sconforto puo' capitare di perdere la strada, di perdere il contatto con la realtà,di non avere più consapevolezza del proprio valore dimostrato negli anni... capita di non ricordare più di avere in se stessi la forza di andare avanti... ed allora serve l'aiuto di qualcuno, un cerino, un po' di luce... riflessione molto reale e scritta in modo molto pulito, scorrevole ed arricchito da belle immagini e metafore.

Moreno il Duca21 febbraio 2010

una introspezione che sanguina dolorosa il continuo cercare dell'anima per riuscire a vedere uno spiraglio un filo di speranza una luce calda e rassicurante molto apprezzata

Danielinagranata21 febbraio 2010

dritta e dura... decisa... non lascia scampo... estremamente malinconica .apprezzata moltissimo

Angela Rainieri21 febbraio 2010

Introspezione profonda e toccante nel descrivere un momentaneo disorientamento interiore, ma aperta anche alla ricerca continua della verità che possa illuminare il cammino della vita (in quel ricercare "un cerino"). Bellissima e apprezzatissima, conservo.

Nadia Mazzocco21 febbraio 2010

Un'altra lodevole interpretazione di questa poetessa che scrive con l'anima... complimenti Rossella

Rita Minniti21 febbraio 2010

Forte è la malinconica vena che scivola amaramente tra questi versi. Un buio che spegne ogni pensiero e dove ogni passo diventa pesante, diventa angusto. Un momento di vita difficile da gestire che, l'autrice con versi eccelsi, riesce a stemperare con la bellezza della sua poetica. Versi di grande impatto e di grande suggestione. Bellissima!

Antonella Bonaffini21 febbraio 2010

Una poesia molto dolorosa ma che nella chiusa trasuda una consapevolezza profonda"raccontatemi come io ero"...splendida!

Anna Maria Scamarda21 febbraio 2010

Una poesia che emoziona tantissimo, che esprime il profondo dolore dello smarrimento dell'anima. Anelando a quella luce che la ricordava un tempo ... Ma la luce tornerà, anzi, è già tornata! Ha acceso i riflettori su questi tuoi splendidi versi! E i versi, li hai scritti tu. Dunque ... Splendi!

Giovanni Monopoli22 febbraio 2010

il timore del buio, la mancanza di luce che illumini il cammino rende malinconico l'incedere, la speranza di un bagliore è cercata con forza per poterne uscire e liberarsi alla vita con gioia e serenità...poesia bella che così ho voluto interpretare