Incatenami a leggere

Ed eccola,
la differenza del tempo,
che adesso,
mi fa vedere
solo l'infantile realtà
dei miei scritti passati.
Parole,
e ancora parole
stanche di insulse promesse,
come un soprano,
spaziano nel sordo melodramma,
rompendo gli equilibri del sonno,
con una voce
ricca
di timbro scuro
e di intenso volume.
Padrona dei tuoi incubi
sono diventata,
ma
la verità di questo giorno
arde in un corpo sciolto,
inevitabilmente spinta verso tutto,
terminando
in un insaziabile niente.
Non é magica armonia,
ma un cancellare di memorie,
strega di sventure
disseta il mio veleno,
perché non trovo il senso
di questo mio possesso
tu così grande
e io cosi avida.
Annodata ad altre braccia,
in un piacevole oblio,
del gelo non m'accorgo
ma sconto,
i miei crudeli sbagli
alla luna,
che li resta ad aspettare,
che il giorno sia luce
e la notte riposo,
O mia dolce occhi d'oro.
©
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