Luigi Tenco e Sanremo
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (4)
Il Festival di Sanremo è sempre stato un evento Nazional- popolare basta guardare le canzoni che nello scorrere degli anni hanno vinto... certamente non è una vetrina per persone che hanno qualcosa da dire che esuli dalla becera retorica. Tenco è una grande, forse non avrebbe dovuto andare al Festival ma un suicidio non nasce mai da una delusione anche se cocente: è un male dell'anima molto profondo. Sanremo ha i suoi anni e a mio parere dovrebbero essere cessato da tanto tempo come gli attori che morendo giovani sono diventati MITI. Bella poesia.
la poesia è bellissima e mirata a far riflettere su una realtà amara. ma purtroppo nel mondo dell'arte non sono nuovi questi capitoli. tenco a mio avviso, musica a parte, era già affetto da profonde turbe psichiche dovute forse alla vita che artisti in generale debbono trscinare. molti fanno uso di stupefacenti per sostenerla come il mio amico di cui parlo nella poe postata oggi morto per overdose. grzie per aver ricordato un nobile della musica italiana.
poesia del ricordo e della nostalgia. purtroppo i tempi cambiano, e il festival è diventato solo una questione di audience... si è perso l'antico fascino. tutto è banale, oggi. splendida la tua poesia.
bel ricordo del grande Tenco, anima troppo sensibile per abitare un mondo in cui la competizione e l'arrivismo sono le armi principali e ci si azzanna per ogni osso..., le sue canzpnipoesie restano, non si dimenticano Grazie



